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L'intervista

Oliva (Pd): "Foibe sdoganate da Fini e Violante"

Storico, scrittore, consigliere regionale Pd del Piemonte, Gianni Oliva ha dedicato anni di studio e di ricerca al tema delle persecuzioni titine in Istria e Dalmazia. A pochi giorni dalla trasmissione, in seconda serata, di Magazzino 18, spettacolo di Simone Cristicchi, domandiamo ad Oliva cosa ne pensi dell'opera, quando a sinistra si è cominciato a scoprire ed accettare la tragedia dei giuliano dalmati e perché ancora oggi resistano sacche di "resistenza storica" in alcuni ambienti politici. Ascoltate cosa ci ha raccontato. Intervista di Marco Petrelli, montaggio di Francesco Filipazzi.

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Commenti all'articolo

  • veneziano49

    26 Febbraio 2014 - 20:08

    Caro Oliva è tardi,comunque è tardi,hanno aspettato che cadesse il muro di Berlino,se non cadeva ,chi avrebbe parlato di foibe sarebbe finito in galera...lo sappiamo come girano queste cose...sono stato del PCI e quando ho scoperto le Foibe me ne sono andato disgustato,mi dica un pò caro OLiva come mai uno come Napolitano che rimase sempre in silenzio anche quando fu migliorista e ne parlò comunque con difficoltà recentemente,come si permette di sedere al Colle.?

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