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Biografia: Pianista, nato a Celano, vive a Ravenna per amore. Ha suonato in tutto il mondo e il Washington Post ha recensito un suo concerto come "una serata d'arte mozzafiato". Fra le istituzioni che lo hanno ospitato ci sono anche il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, il Teatro Colon di Buenos Aires, il Toronto Centre for the Arts, la Brahms Gesellschaft di Amburgo, la Toyo Hall di Tokyo e la Federation Hall di Melbourne. I suoi dischi sono pubblicati dalla Emi. (foto by Daniele Cipriani)
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05/03 10:30
Uno sputo in faccia all'Abruzzo
Mio padre Francesco, classe 1926, fece la sua prima battaglia elettorale il 18 aprile '48. Capii la sua fede politica (fu anche vicesegretario regionale della DC abruzzese) coi sonni tranquillissimi che dormiva, mentre la Tangentopoli del '92 arrestava all'alba e seppelliva di vergogna il suo partito. Ci ha cresciuti a pane e amore per De Gasperi e la libertà, che ci insegnò essere, in uno ...
28/02 14:56
Cosa rivela il videomessaggio agli elettori
Ieri, nel videomessaggio di ringraziamento agli elettori, Berlusconi ha detto: «Sono orgoglioso di questa difficile rincorsa che ci ha portato a cogliere un innegabile risultato politico. Credo di avere mostrato a tutti che è bello battersi per i propri ideali, puntare su proposte concrete, senza mai giocare la carta dell'insulto e dell'odio. Prometto a chi mi ha sostenuto che sarò ...
27/02 13:27
La conferma del voto
Sulla Stampa di ieri, Ugo Magri raccontava testualmente che anziché brindare e ubriacarsi di gioia per la piega presa in Senato, il Cavaliere s'è rabbuiato in volto. Quasi gli avessero dato una ferale notizia. Berlusconi si mangia le mani perché «avrei certamente vinto se avessi iniziato la campagna un mese prima». E poi perché questo e se quest’altro. Infine, perché «se intorno a me non ci ...
21/02 16:56
Dopo la megapirlata di Giannino
A mente un po’ più fredda, non siamo nel Paradiso terrestre, tutti lindi come neve in quota. Allora basta, Giannino ha fatto una pirlata che più pirla non si può, ma finisce là. Perché il gesto di dimettersi è pena sufficiente, a maggior ragione nella politica italiana dove il più pulito c’ha la rogna e il bagno non lo fa praticamente mai. L’incazzatura è ancora lì, ma si possono onestamente ...
20/02 15:43
Le dimissioni di Oscar
Scusi, Giannino, ma si può essere più pirla, così tanto Scilipoti o Razzi da inventarsi d’avere una laurea, anzi due, e pure un master? Uno come lei poi, che chi se ne fregava se fosse stato laureato anche quattro volte anziché mezza! Ma perché? Con la sua forza, come ha fatto a cascare nel più stupido tranello della vanagloria, quello dei pezzi di carta che proprio lei, con le sue capacità e i ...
15/01 15:38
Dopo l'exploit Berlusconi a Servizio Pubblico
di Nazzareno Carusi Angelino Alfano mi sembra il Don Ottavio che Massimo Mila (Lettura del Don Giovanni di Mozart, Einaudi), citando Pierre Jean Jouve, dipinse a perfezione anche come “il ritratto dell'impotenza, in antitesi con la qualità d'uomo d'azione di Don Giovanni”; aggiungendo, con Frédéric Breydert, che “pochi ascoltatori sfuggono a un senso d'imbarazzo quando il rispettabile ...
22/12 12:33
La morte di Viktor Merzhanov
di Nazzareno Carusi Viktor Merzhanov è morto giovedì a Mosca, aveva 93 anni. In aula 28 del Conservatorio Ciajkovskij insegnava dal 1946. Pianista colossale, artista nazionale, decano della facoltà pianistica dell'accademia più lucente al mondo, era una leggenda di quell'arte che attraverso Feinberg, Goldenweiser, Siloti e su su fino a Liszt, Czerny e Beethoven, affondava le radici nella storia ...
20/12 16:24
Era una delle leggende del pianismo russo
di Nazzareno Carusi E' morto oggi a Mosca, all'età di 93 anni, Viktor K. Merzhanov. Vincitore, ex-aequo con Sviatoslav Richter, del Concorso Pansovietico 1945, è stato una delle poche leggende viventi di un pianismo ormai estinto, fatto di aristocrazia del fraseggio musicale, imponenza luminosa del suono e leonino bagaglio tecnico. "Pianismo come arte", titolò il suo trattato dedicato al ...
19/12 14:32
Quando la grandezza prende l'anima
di Nazzareno Carusi In Riccardo Muti c'è qualcosa di impalpabile e sovrastante insieme che entra in chi lo incontri, resta lì a crescere e schiarirsi per settimane e prova (come rivelò Carmelo Bene) che ai grandi è concesso d'essere già classici da vivi. Non ha dato retta alle sirene dell’ideologia che dagli anni '60, quando nacque al gran mondo della musica, dettarono a moltissimi la loro ...
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