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Bersani si è accorto che i maschi uccidono le donne

Tempo di elezioni: tornano in piazza le signore di Senonoraquando. E i leader di sinistra si accodano

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Vanessa Scialfa

<Si uccidono le donne. Le uccidono i maschi. E' ora di dirlo, di vergognarcene, di fare qualcosa per stroncare la barbarie>. E bravo Pier Luigi Bersani, segretario del Pd. Bravo anche Nicola Zingaretti, presidente della effimera Provincia di Roma in via di scioglimento. Siamo lieti che dopo l'ennesimo delitto contro una giovane colpevole solo di essere femmina, la politica si faccia sentire a suon di comunicati stampa e hashtag. L'ultimo caso, feroce, di cronaca è quello di Vanessa Scialfa, dolcissima ventenne siciliana strangolata e scaraventata in un viadotto dal convivente pazzo di gelosia. L'autopsia dirà come è morta, quanto è durata la sua agonia di ragazza innamorata colpevole solo di avere pronunciato il nome dell'ex odiato dal nuovo compagno drogato e manesco. Ma, certamente, ai genitori, ai fratelli e alle amiche di Vanessa non serviranno gli esami del medico legale a lenire il dolore della perdita. Né, crediamo, possono servire, a posteriori, le frasi di circostanza degli esponenti politici che solo adesso sembrano accorgersi di quanto accanimento c'è ancora contro l'universo femminile. Come se questa volta fosse peggio delle altre, come se la morte della giovane barista di Enna  fosse più atroce o più grave di quella di Melana, Simonetta, Roberta, Yara, Chiara e di tutte le altre mille massacrate dagli uomini senza un perché. Perfino le signore di "Senon oraquando", dopo mesi di silenzio (forse perché Berlusconi era uscito di scena?) oggi hanno deciso di mobilitarsi, di tornare in piazza con i loro slogan per le donne e, soprattutto, contro il maschio tiranno. Bene. Tutte diciamo no alla violenza sulle donne. Ci mancherebbe che non fosse così. Solo, stavolta, viene un sospetto: le elezioni si avvicinano e i leader di sinistra, guarda caso, hanno scoperto che contro le donne ammazzate dagli uomini è tempo di fare qualcosa.

 

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Commenti all'articolo

  • Caninforato

    08 Maggio 2012 - 12:12

    Sono a esprimere il mio disappunto per l'impostazione insulsa di questo articolo, che pare scritto da un qualsiasi giornalista più o meno maschilista, e non da una donna. Un argomento così grave e lacerante meriterebbe ben altra impostazione, che un paio di frasi generiche prendendo a pretesto un politico come Bersani (che ovviamente ha mille altri problemi di cui occuparsi)per deriderlo, e stuzzicare il commento dei soliti cretini. Il maschilismo della società italiana ha radici storiche lontane ma il degrado recente ha anche cause riconducibili ad una contaminazione culturale dei media (e soprattutto della televisione commerciale) nonchè del devastante esempio di disprezzo della figura femminile che emerge nei comportamenti di qualche personaggio pubblico importante... ... ...

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  • greysmouth

    28 Aprile 2012 - 18:06

    Chissenefregadibersani!! Fa notizia? Quali maschi uccidono le donne? Quelli che dovrebbero essere nei manicomi aboliti dai rossi come bersani. Psicolabili e psicopatici, dunque. Ci mettete tutti i maschi italiani nel mucchio? Siete degli insolenti! Non i virtuosi fanno clamore, ma i malati di mente! Chi è l'idiota, quì?

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