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Padri, madri e altre catastrofi

Tutti in piedi a scuola quando entra un adulto o un genitore

Più disciplina in classe

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".
Lezione inglese

Il premier britannico David Cameron

Disciplina. Rigore. Obbedienza. Il premier inglese David Cameron ha pensato di dare una spolverata al vecchio sistema scolastico inglese e nel farlo - sostengono alcuni commentatori - sarebbe riuscito a renderlo ancora più vecchio e autoritario di quanto già non sembrasse. Nessuna intemperanza sarà più tollerata dai docenti, ha fatto intendere col suo faccione da eterno ragazzo. Gli alunni dovranno alzarsi in piedi ogni volta che entra l’insegnante o il genitore di un compagno e tacere quando parla un adulto. Non so cosa ne pensiate voi. Io frequentavo un liceo classico  a Milano dove gli insegnanti che chiedevano di alzarsi in piedi agli alunni ogni volta che entravano in aula erano due: la professoressa di greco e il prof di italiano. La prima esigeva anche il “lei” e solo il terzo anno di liceo, superata la prova di maturità  e nella serata di addio ai ragazzi  si è concessa un impacciatissimo ma alquanto  amichevole “tu”. Non era piacevole ritrovarsi i compiti di greco segnati dalla sua matita rossa e blu (il blu per gli errori più gravi, il rosso per quelli più blandi) ma ricordo che era molto stimata da tutta la classe. Il secondo invece era il professore del ginnasio di lettere storia geografia, un omino che sapeva di muffa come tutto il bagaglio di libri e appunti che si portava appresso in ogni dove. Citava a memoria qualunque autore classico e moderno che gli finiva tra le mani, pareva un'enciclopedia vivente. Ma autorità ne aveva zero e per quanto si sforzasse di imporci disciplina, rigore e buone maniere tutto poteva fuorché farsi rispettare dagli studenti. Questo per dire che forse non basta obbligare un ragazzo ad alzarsi in piedi quando entra un adulto per inculcargli il rispetto dei grandi e il senso della disciplina. E non basterà qualche rigida regola a sovvertire la scuola inglese e a renderla più competitiva. La disciplina è fondamentale ma a parere mio si conquista sul campo…….  

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Commenti all'articolo

  • nicofree

    01 Maggio 2012 - 10:10

    Tutti in piedi a scuola quando entra un adulto o un genitore? Giustissimo,perchè questo si chiama rispetto: per i più anziani e per chi rappresenta un'istituzione.Molti giovani d'oggi non sanno nemmeno cosa vuol dire questa parola (a chi non è mai capitato di vedere sull'autobus giovani seduti che se ne fregano di persone più anziane in piedi)? Come sarebbe ancora più giusto obbligare tutti gli studenti ad indossare delle divise scolastiche fino alle superiori, magari con nome, cognome e nome della scuola a cui appartengono cucita, come fanno molti paesi asiatici.

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  • cavallotrotto

    29 Aprile 2012 - 12:12

    è quella che manca ai genitori di oggi e che di conseguenza hanno un branco di figli maleducati e imbecilli . ai miei tempi e a quelli di mia figlia , quando entrava un insegnante , c'era il capoclasse che dava l'attenti . se fosse entrato il preside , se lo stesso non diceva " ragazzi seduti " il capoclasse dava l'attenti . poi sono arrivati i contestatori di massa , faceva comodo fare i cretini . io ero una contestatrice quando non si usava contestare , ho sempre difeso la mia dignità anche a cazzotti , mia figlia nata nel lontano 70 l'ho abituata alla disciplina . qualche giorno fa mi ha detto " sai qualche volta ti odiavo , ma oggi ti ringrazio " non importa che il mondo oggi faccia schifo , impara a conviverci .

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  • m1a2

    29 Aprile 2012 - 03:03

    Molti professori che la esigono senza meritarsela rischiano di rendersi ridicoli. Un professore preparato e che tratta gli alunni come sui pari invece riesce sempre ad ottenere stima e conseguentemente rispetto. Lo stesso in effetti vale in tutti gli ambiti: una persona si comporta come gli altri si aspettano che faccia. Se un professore (o un datore di lavoro) considera un suo alunno (o dipendente) uno sfaticato, questo non avrà alcuna aspettativa da deludere dunque si comporterà come tale. Se invece le aspettative sono alte si cercherà di non deluderle. Alzarsi in piedi e altre formalità sono semplicemente pagliacciate che invece potrebbero aumentare il distacco tra alunni e professori, ottenendo un rispetto solo di facciata. Io ricordo che i professori più rispettati invece erano quelli che sapevano intrattenersi con gli alunni, scherzando, prendendosi in giro, giocando a pallone ecc... e che dimostravano di esser preparati e di fare volentieri il proprio lavoro.

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