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Presidente in difficoltà

Dopo l'uscita sui gay, Romney sorpassa Obama

I sondaggi condannano Barack dopo l'appoggio alle nozze omo

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

 Barack Obama

L'uscita del presidente sui gay un clamoroso autogol: i sondaggi lo condannano


La sortita di Obama a favore delle nozze gay di giovedì scorso è stata un autogol. Il sondaggio tenuto dallo stesso New York Times con la CBS tv nei tre giorni successivi ha confermato una perdita di punti contro Mitt Romney, che del resto era già emersa dalle rilevazioni di Scott Rasmussen di una decina di giorni fa, che davano il Democratico dietro di 7 punti tra i “probabili votanti”. Ora, nel campione di americani scelto per rappresentare con equilibrio tutte le aree geografiche, le razze, i maschi e le femmine, i livelli di educazione, di stato familiare e così via, il 46% voterebbe Mitt e il 43% Barack. Soltanto 30 giorni prima, i due erano appaiati a 46.     

Lo staff di Obama ha ammesso che l’uscita inaspettata del vice presidente Joe Biden pro nozze gay ha forzato la mano a Obama, di fatto costringendolo a confermare la posizione del suo numero due in un tempo non previsto e in un modo non concordato e preparato. Il risultato, come emerge dalle risposte degli americani sulla questione della legalità del matrimonio omosex, è che Barack ha sicuramente più perso che guadagnato con la sua dichiarazione, e ciò potrebbe costargli caro a novembre. Nel sondaggio del New York Times, per il 38% dei cittadini le coppie gay dovrebbero potersi sposare legalmente, mentre per il 24% dovrebbero potersi unire con “patti civili” e per il 33% non ci dovrebbe essere alcun riconoscimento legale alle relazioni omosessuali. E’ un innalzamento dal 2008, quando il 34% era per il sì, il 22% per le unioni civili, e il 39% era contro. Ma si tratta di capire dove risiedono i contrari residui, cioè qual è il loro vero peso elettorale, perché leggeri spostamenti possono contare negli stati swing, ballerini. Anche se solo il 7% ha detto che il tema delle nozze omosex è la “prima preoccupazione” per decidere chi votare, il fatto che tra gli indipendenti e gli stessi democratici di colore la maggioranza abbia detto di essere negativa sulla posizione di Barack potrebbe costargli qualche stato del Sud. E non va scordato che in 30 Stati sono state adottate misure legislative che vietano la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. 

Comunque, la vera palla al piede per Obama resta l’economia. Per il 62% degli interpellati è la prima priorità e per il 19% la seconda. Il deficit federale è la prima questione per l’11%, e la riforma ObamaCare lo è per il 9% .  Più dell’80% insomma voterà con in testa i dati della disoccupazione, che sono stati per quasi 4 anni oltre l’8%, del debito pubblico cresciuto del 50%, del peso del settore pubblico sul PIL balzato dal 19% al 24%,  e con tanta voglia di cancellare la riforma della salute (se non provvederà la Corte Suprema). Il ritornello della campagna obamania "avanti così> non convince nessuno fuori dell’aria dei suoi fedelissimi. Infatti, i suoi sforzi si sono concentrati da tempo nell’opera di galvanizzazione dei suoi elettori del 2008 per convincerli ad andare al seggio. Liberal, giovani, donne, sindacalizzati, ispanici e neri sono sulla sua lista della propaganda. Ma con le nozze gay ha sbagliato i conti. Il 67% degli americani pensa che abbia fatto questa uscita per motivi elettorali, e solo il 24% perché è cosa giusta. L’Obama calcolatore e attaccato al cadreghino ha preso il posto dell’uomo della speranza e del cambiamento. E alla domanda se la posizione espressa inciderà sulla scelta di novembre, il 16% ha detto che “è più probabile” che voterà Obama, mentre il 26% ha detto che “è meno probabile”. All’opposto, l’opposizione di Romney ai matrimoni tra gay legalizzati ha portato il 21% a dire che “è più probabile” che lo voterà, mentre il 17% ha detto che “è meno probabile”.

di Glauco Maggi 

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