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Penelope

C'è una piccola stella in cielo

Melissa Bassi, una vita spezzata a 16 anni per mano di criminali che non meritano perdono

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Melissa Bassi

 

Melissa ha gli occhi che ridono. Il sorriso dolce e la pelle bianca da bambina. I capelli lunghi e lisci come le bambole, trattenuti dal cerchietto. La passione per la moda, l'impegno a scuola e ogni mattina su quell'autobus, come sempre, per arrivare puntuale alla prima ora di lezione, con l'amica del cuore Selena. Melissa però non c'è più, adesso è una stella nel cielo che dall'alto protegge le sue amiche e le compagne di scuola dell'istituto Morvillo Falcone di Brindisi. La ricorderemo così, nelle foto che rimbalzano da facebook, nei messaggi di cordoglio dei tanti che ora la piangono, nel ripetersi delle immagini trasmesse alla tv. Proprio per stasera lei e Veronica, che lotta tra la vita e la morte, avevano preparato una sfilata di moda. Il futuro davanti, la gioia di vivere dei primi 16 anni. Melissa era figlia unica, il padre Massimo di 48 anni fa il piastrellista, la mamma Rita di 45 anni è casalinga. Le amiche la ricordano dicendo che pensava solo allo studio, non andava neanche in discoteca come le sue coetanee. Non aveva grilli per la testa. Unico vezzo lo smalto rosso sulle unghie delle mani da bambina. Da poco aveva un fidanzatino. Alla notizia della sua morte, la madre è stata ricoverata per malore. All'obitorio Melissa era irriconoscibile. <Eri come un angelo>. Ucciso da bestie feroci. Non ci sono parole. Non chiedete a quei genitori di perdonare. Non ce la faranno.  

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    24 Maggio 2012 - 20:08

    Parliamo sempre di orchi, in tutti i sensi. A Castellabate, in provincia di Salerno un 66enne ha tentato di stuprare una 16enne figlia di un marocchino. Fortunatamente la ragazza si è salvata finendo poi all'ospedale e ha raccontato tutto al padre, il quale ha preso un coltello e ha ucciso l'orco con otto coltellate. Commento: Titolo: Un porco in meno, tanto la giustizia non avrebbe fatto niente. I "maiali" solitamente si sgozzano. Peccato che con alcuni di loro non si possono fare delle salsicce.

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  • sparviero

    22 Maggio 2012 - 22:10

    a te e ai tuoi meravigliosi sedici anni. Destino amaro, ma la vita non finisce qui. Avrai la tua ricompensa insieme ai tuoi genitori. E' solo questione di tempo....

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