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i mazziniani

A Brindisi la Rai si scorda ancora una volta di essere servizio pubblico. E Mentana batte tutti

Rai Uno non cambia la programmazione. Il Tg1 dichiara il fallimento dell'azienda: I cuochi al posto della cronaca

Solo La7 e Sky coprono l'evento minuto per minuto. Mediaset non rinuncia ad Amici
Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

Melissa, la giovane studentessa morta a Brindisi

Solo un caso ha evitato la strage

E alla fine di una giornata di straordinaria follia, segnata dal sangue di una sedicenne -  giovane, innocente, colpevole solo di essere nel posto dove lei doveva essere e dove non  doveva esserci una bomba – non sai se piangere, ridere, incazzarti, scendere in strada e picchiare la testa contro un  muro o spaccare la televisione che, per l’ennesima volta, ha dato una pessima prova di se stessa. Partiamo dalla Rai, l’emittente che dovrebbe rappresentare il servizio pubblico, ovvero tutti noi, ma che non riesce nemmeno a servire se stessa. La prova arriva in tarda serata, quando  il comitato di  redazione del Tg1 - la rappresentanza sindacale dei giornalisti dell’ammiraglia dell’informazione Rai - mette nero su bianco il fallimento della mission dell’azienda, tutt’altro che servizio pubblico,  e la miopia di una rete e di una direzione generale insensibile e incapace di fronte agli eventi. Rai Uno, infatti, nella mattina dell’attentato di Brindisi non ha modificato il proprio palinsesto, dando spazio all’informazione, come sarebbe stato giusto, ma ha preferito mandare in onda giochi stupidi e conduttori inutili. Un’orgia di follia intrisa di sangue, dalla quale si salvano soltanto Rai News e Radio Uno, ai  quali va il merito di aver raccontato la trama di una drammatica giornata, narrando fatti e persone. “Mentre a Brindisi si consumava la cronaca di un orrore che respingiamo con sdegno, nelle ore centrali della mattinata su Raiuno andava in onda una replica della Prova del cuoco”, recita la nota del Cdr del Tg1, “un colpo d’occhio sconcertante il paragone con altre reti. Un vero peccato, perché la redazione del Tg1 fin dalla mattina aveva coperto l’avvenimento drammatico con professionalità e completezza. E avrebbe potuto continuare a farlo. Purtroppo però, nell’arco della giornata ci sono state concesse solo due brevi edizioni straordinarie, mentre nel pomeriggio proseguiva la normale programmazione di Raiuno con un talk show”. “Il Cdr del Tg1”, aggiunge la nota, “chiede alla Rai e alla direzione se ci considera ancora la testata ammiraglia. Riteniamo di poter fornire un valore aggiunto all’informazione della Rai e ricordiamo che soprattutto nei momenti drammatici i giornalisti sono pronti a mobilitarsi per offrire ai cittadini l’informazione dovuta. Da mesi chiediamo all’azienda un piano di rilancio che possa restituire credibilità e ascolti alla nostra testata. Invece riceviamo proposte di tagli e mortificazioni mentre vertici scaduti condannano la testata alla paralisi. È ora di dire basta”. Francamente lo diciamo anche noi.... Non è possibile che piccoli potentati prendano il sopravvento sull’interesse collettivo. Al punto che il vero servizio pubblico, in senso lato, lo ha  fatto una rete privata come La7. E Sky, che con il canale All News, è un passo avanti a  tutti.  Enrico Mentana, direttore del telegiornale dell’emittente controllata da Telecom Italia media, è volato a Brindisi per la diretta. Questo è mettersi al servizio del telespettatore, non ciò che ha fatto Rai Uno e buona parte dell’emittente di viale Mazzini. E pazienza se altre emittenti, come Canale cinque che non  ha avuto il pudore di fermare un programma spudorato come Amici, dall’Arena di Verona, non sono state troppo all’altezza della situazione. Non è la loro mission e non è nel loro Dna. Certo, il colosso di Cologno Monzese oggi ha dalla sua Tgcom 24,  che produce informazione a tutte le ore. Ma ciò che vale per la Rai vale anche per Mediaset. Esiste un limite che non può essere superato. Non a caso Mentana è scappato da Mediaset, guarda caso, per una circostanza simile.... Solo una nota. I finti contratti, le lacrime di finte star sono un’offesa per la ragazza morta a Brindisi. Un’offesa alla dignità  e alla vita.... peccato. Peccato davvero.... 

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