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La cena diplomatica

Il Vaticano riconosce i 30 scudetti della Juventus

Consegnato a Marotta e Nevded un drappo con la zebra e il 30 cucito dalle suore del Papa

Festa bianconera con gli amici della Juventus della santa Sede, guidati dal commissario della gendarmeria Mario Scola. Invitato anche il Pdl Paniz
Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Il salone della festa

La foto della cena vaticana dal sito www.juventus.com

Colpo di scena diplomatico-sportivo. La Santa Sede ha riconosciuto ufficialmente il 30° scudetto della Juventus, fregandosene della giustizia sposrtiva e degli organi di autogoverno del calcio italiano. La clamorosa svolta è arrivata mercoledì scorso in territorio italiano, in un salone del St Regis G. Hotel di Roma dove Beppe Marotta e Pavel Nevded sono stati festeggiati dalla associazione "amici della Juventus Santa Sede". In regalo hanno ricevuto un drappo cucito dalle suore del Papa con la Zebra e i 30 scudetti. Il numero degli scudetti conquistati sul campo dai bianconeri è stato più volte citato nel discorso ufficiale tenuto da Mario Scola, commissario della gendarmeria vaticana, ed è scattato l'applauso perfino dei cardinali presenti, fra cui Paolo De Nicolò, reggente della prefettura della Casa pontificia. Fra gli invitati anche il presidente del Montecitorio Juventus club, Maurizio Paniz (Pdl), che conferma: "era pieno di prelati, e quella dei 30 scudetti è stata definita una verità storica che nessuno ha contestato. Quindi è diventata una verità vaticana. Anche se scherzando ho detto ai cardinali al mio tavolo che oggi abbiamo qualche piccola riserva sulle verità vaticane... Cosa che ha strappatro un sorriso a tutti..."

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