Cerca

Presidente ko

La settimana orribile di Barack Obama

Giù nei sondaggi, mazziato in Wisconsin, schiacciato dalla recessione. E non è finita...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama

Che settimana orribile ha avuto Obama. Ancora due o tre di questo tipo e si presenterà alla volata finale d’autunno costretto ad inseguire Mitt Romney. Del resto, dai sondaggi ora non appare per lui neppure sicuro il Michigan, lo Stato delle aziende automobilistiche in cui ha versato miliardi (dei contribuenti) per salvarle dalla bancarotta. Sette giorni fa, andiamo per ordine di tempo, il ministero del  Lavoro ha registrato l’aumento dei senza lavoro dall’8,1% di aprile all’8,2% di maggio, quando  sono stati creati solo 69mila posti di lavoro. Inoltre, sono state tagliate di 70mila posti circa le stime dei due mesi precedenti. 

Qualche economista è tornato a parlare di recessione alle porte. Poi, martedì scorso, c’è stato il Wisconsin: le elezioni per rovesciare il governatore del GOP Scott Walker si sono trasformate in un referendum contro i sindacati del pubblico impiego che avevano raccolto 900mila firme, e speso milioni, per riandare alle urne. Con 7 punti di distacco ha vinto il repubblicano, e Obama è stato criticato anche nel suo partito per non aver messo piede nello Stato in appoggio al proprio candidato, pensando così di non essere toccato dalla sconfitta. Ovviamente è successo l’opposto: tutti hanno letto il voto pro-GOP come un voto contro il maggiore alleato di Barack, le Union, e quindi contro le politiche dei privilegi ai lavoratori pubblici sindacalizzati che sono i massimi finanziatori del presidente. Veniamo a giovedì, quando le notizie nere per Obama sono arrivate in massa. La prima dalla commissione elettorale che raccoglie i dati ufficiali dei contributi dei candidati: per la prima volta nel 2012, Mitt Romney ha raccolto più denaro di Obama, 77 milioni contro 60, l’effetto della ormai sicura vittoria del Repubblicano alla corsa alla nomination. Tra l’altro, non è un mistero che la Casa Bianca temeva proprio che alla fine emergesse l’ex governatore del Massachusetts, il più attrezzato del lotto del GOP per esperienza, equilibrio, famiglia e credenziali conservatrici non settarie. 

Ed ecco, a proposito, la seconda sberla per Barack. Nella sera di giovedì, durante la trasmissione politica di Sean Hannity su Fox News, seguitissima dal popolo del Tea Party, uno degli uomini più in vista del movimento, il senatore Rand Paul, ha annunciato di appoggiare Mitt Romney. Ha detto di aver parlato a lungo con lui, di aver trovato disponibilità e convergenze su tanti temi che stanno a cuore al Tea Party e all’ala libertaria del GOP, di cui è leader il padre di Paul, Ron. E non a caso, in giornata, anche Paul, il vecchio deputato del Texas che partecipando a tutti i dibattiti per la nomination aveva conquistato percentuali significative di seguaci e conquistato decine di delegati, aveva dichiarato di accettare il responso delle primarie che hanno incoronato Romney. Così, dopo che per mesi la sinistra e la stampa pro Obama si erano illusi di vedere i repubblicani spaccati in due tra estremisti del Tea Party e moderati-centristi alla Romney hanno dovuto mandare giù anche questa alleanza ufficiale. Rand Paul, e forse anche il papà Ron, faranno comizi con Romney e parleranno alla Convention d’agosto in Florida del GOP, l’appuntamento più importante prima del rush finale degli ultimi due mesi. 

E non è finita, per Obama. Sempre giovedì, terza scoppola, il Comitato dei servizi segreti del senato, con democratici e repubblicani sulla stessa linea, ha denunciato le fughe di notizie apparse sul New York Times nei giorni scorsi su tre delicatissime questioni di politica estera (i droni, gli attacchi informatici USA-Israele contro l’Iran, il doppio agente segreto USA che si era infiltrato in Al Qaeda). L’ovvio imputato è qualcuno dello staff di Obama, che si è detto “offeso” dall’accusa. Ma questa storia è appena cominciata: ci sarà una inchiesta speciale forse già da lunedì prossimo. State sintonizzati, di questo affare che si annuncia devastante darò conto nei prossimi Diari.

di Glauco Maggi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog