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Complimenti per la trasmissione

Mammoni, Uomini & donne col complesso d'Edipo

Il nuovo (?) programma di Italiauno

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
mamme e bambini

Di mamma ce n’è una sola. Per fortuna.
«Una mamma farebbe qualsiasi cosa per amore di suo figlio...» recita l’attacco di Mammoni (Italiauno, martedì ore 21.10), mostrando matrone liftate, tinte, snob, che parlano come Cassano e che -appunto- per amore dei figli trenta/quarantenni viventi ancora in casa, pensano bene di sputtanare i loro bambini in tv. Di Mammoni scritto da Simona Ercolani, la cosa più nuova è la sigla (“Viva ancora con mamma/sto perdendo la calma/il pensiero si affanna/la vista s’appanna”). Il resto è  vapore acqueo tratto da un format internazionale, a sua volta ispirato al film sui bamboccioni Tanguy di Étienne Chatiliez del 2001 e al misconosciuti Serial Mom di John Waters del ’94. Il tema delle madri ferocemente chiocce è ritrito, ma effettivamente inedito in televisione. Ci sarà un motivo. Alle madri qui fanno da contorno cinque figli, ragazzotti più o meno bellocci, tra cui un modello, un perito assicurativo, un  broker e un ballerino naturalmente gay per il quale la madre cerca «un uomo colto ed educato che se lo porti via». Ognuno di essi ha otto pretendenti da selezionare con l’aiuto delle genitrici; un calvario sentimentale tra discoteche, ristoranti, esterne vellutate in un meccanismo ispirato a Uomini e donne, solo più ironico e più umanamente sopportabile. Alcuni dialoghi, sgravati del becerume de La Pupa e il secchione e Tamarreide, risultano perfino simpatici, tipo quello tra il 46enne Antonio e mamma Consilia sulla necessità di scegliere pretendenti attempate: «meglio, figlio mio, se te la prendi più piccola, ti fa le corna!». Altri botta-e risposta, come quelli del figlio modello che si scucciola nel lettone schiacciato tra il materasso e il botulino della madre, insufflano una tristezza infinita. Inaspettatamente gli esprit più autentici risultano quelli tra mammà e il gay Pierpaolo, molto più dignitoso della frotta di concorrenti omosex che tentano di circuirlo.
Il resto è finto come il sorriso di Mario Monti. L’ascolto non è male, l’8,24%; e l’idea è quella di fornire allo spettatore un Jersey Shore più educato, avvolto da un imbarazzato complesso d’Edipo. Ma non lo consiglieremmo a nostro figlio (e forse neppure a nostra madre...).

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Commenti all'articolo

  • francescospecchia

    12 Giugno 2012 - 19:07

    veeeriissimo...

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  • uycas

    09 Giugno 2012 - 19:07

    Ho visto 5 min mi è sembrato idiota come i vari programmi simili americani che vedo su sky e mtv, oppure sul modello dell'esperta di moda che consiglia agli italiani come vestirsi, o l'esperta di matrimoni USA. Tanguy era tutta un'altra cosa, ed alla fine grazie al suo amore per la Cina è uscito di casa

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