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L'uomo nuovo

In Venezuela è davvero iniziato il dopo Chavez?

Lo sfidante è il liberale Henrique Capriles: sconfiggerà il giogo rosso?

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Capriles all'arrivo della corsa

In Venezuela è davvero cominciato il dopo Chavez? Domenica nella capitale Caracas un rally di un milione di oppositori ha accolto la prima uscita in pompa magna di Henrique Capriles, lo sfidante ufficiale che darà tra meno di quattro mesi l’assalto alla carica dell’autoritario ed oppressivo presidente di ultra sinistra Hugo Chavez, al potere da 13 anni grazie ai voti “comprati” con un programma massiccio di nazionalizzazioni e di welfare di stile socialista capace di mettere in ginocchio l’economia di un paese che pure galleggia sui giacimenti di petrolio. Capriles, 39 anni, governatore liberale dello Stato di Miranda, è invece a favore della libera impresa e rappresenta l’opposizione anti marxista. Aggiudicatosi le primarie del suo partito lo scorso febbraio (in un Diario del 15/2 avevamo dato la notizia e presentato il personaggio), ha compiuto un altro passo decisivo verso l’imminente confronto con Chavez. E lo ha fatto di corsa, vestito da jogger, attorniato da migliaia di sostenitori che lo hanno accompagnato per i 10 chilometri di una “gara” amatoriale a Caracas che si è concluso davanti agli uffici per le elezioni presidenziali. Capriles si è registrato per il voto, e la scelta di farlo da atleta meno che quarantenne ha ovviamente voluto rimarcare la differenza di condizioni fisiche con Chavez, che da tempo fa il pendolare con gli ospedali di Cuba dove è stato operato di tumore ai testicoli e poi ricoverato svariate volte per altri interventi e cure. 

“Il 7 ottobre noi venezuelani decideremo non tra due uomini ma tra due differenti modi di vivere”, ha detto il governatore alla folla in piazza dopo la performance sportiva. “Oggi sono il candidato di una parte perché il popolo lo ha voluto, ma il 7 ottobre sarò il presidente di tutti i venezuelani”, ha aggiunto rivolgendosi ad un gruppo di persone affacciate da un vicino palazzo governativo. Chavez aveva ospitato lì alcune famiglie che erano rimaste senza casa per le recenti alluvioni, e Capriles ha promesso: “Andrete via da quel posto perché noi vi daremo una casa”. Il tema degli alloggi è centrale nella campagna elettorale, e Chavez e i suoi alleati nell’ultimo anno ne hanno date tantissime gratis, insieme a pensioni e stipendi pubblici, agli strati meno abbienti della popolazione per cementare il consenso al governo. 

È da un mese che il giovane governatore ha accelerato la sua campagna bussando letteralmente porta a porta alle case dei venezuelani per avere il loro sostegno. Dovesse farcela, Capriles sarebbe il presidente più giovane nella storia del Venezuela. Lo scontento nel paese è crescente, perché il tasso di morti per le attività della criminalità organizzata è a livelli da guerra, i servizi pubblici sono deficitari e gli scaffali dei negozi sono spesso senza i prodotti di consumo di base per la gestione sempre più centralizzata del commercio.

Ma Chavez ha dalla sua il controllo quasi totale dei media dopo le chiusure di molti giornali e tv dell’opposizione, e l’accoppiata di corruzione e disinformazione dà ancora al governo un vantaggio nei sondaggi a due cifre. Gli osservatori notano però che l’elettorato venezuelano è volatile e questa volta potrebbe essere davvero quella buona per un ricambio. Capriles i numeri per lo sprint li ha. E ha anche un notevole fascino nel gentil sesso. Tra chi lo acclamava nelle strade molte erano le donne con la maglietta dalla scritta “Futura First Lady”, allusione allo charme del bell’Henrique, scapolo, e destinatario di moltissime proposte di matrimonio online da quando è sulla breccia.

di Glauco Maggi 

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