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Penelope

Giocando s'impara...la politica

Le Governiadi di Beatrice Lorenzin

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Beatrice Lorenzin

C'è la crisi della politica, d'accordo. Grillo si pappa tutto, i tecnici hanno deluso e il partito del Cav cala nei sondaggi. Però non si può fermare l'entusiasmo di chi invece ci crede ancora e combatte per una politica migliore. Non si può fermare la passione. Così, anche quest'anno, come in passato, Beatrice Lorenzin, giovane deputata ex azzurra, sobria e determinata a non mollare mai, dà vita alle "Governiadi", una scuola di politica per tutti, non necessariamente iscritti al Pdl, ma anzi <aperte a tutto l'arco parlamentare>. Si chiamano Governiadi perché sono "i giochi di ruolo della politica”, coinvolgono i ragazzi, ma sotto la supervisione dei big della politica. La prossima edizione si svolgerà al Lago di Bolsena dal 5 all'8 luglio, quando si confronteranno su temi dell'amministrazione politici, giornalisti e imprenditori. «Le diverse squadre, che prendono il nome di grandi pensatori politici del passato», spiega l'ideatrice Lorenzin, «dovranno raggiungere degli obiettivi e risolvere quesiti diversi, superando anche degli imprevisti come accade nelle diverse amministrazioni».Il gioco nasce con lo scopo di riaffermare il valore della formazione e del merito nell'ambito della politica, nella convinzione che le difficoltà del presente richiedano maggior impegno costruttivo. Per una volta ci stanno anche quelli del Pd: da Doris Lo Moro a Sandro Gozi a Guglielmo Vaccaro. A dare man forte alla gagliarda Beatrice, tanti parlamentari azzurri under 40 (e non solo) tra cui Mariastella Gelmini, Simone Baldelli, Maurizio Sacconi. Ma alla presentazione non sono mancati neppure esponenti dell'Udc (Roberto Rao, Roberto Occhiuto) ed ex An (Massimo Corsaro). Insomma, alle Governiadi si gioca per finta con problemi veri, che poi gli amministratori e i politici sono chiamati a risolvere per il bene comune. Non è un modo per formattare il partito o per mandare in pensione i vecchi dirigenti, ma per fare capire ai giovani che le competenze sono importanti e la preparazione conta ancora qualcosa. Non devono scegliere sempre e solo le segreterie di partito in base a logiche vetuste e anacronistiche. Oggi, più che mai, c'è spazio per i giovani.     

 

 

 

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