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cronache dalla padania

L'allegria di Mike Bongiorno tra i ricordi dell'Olocausto e di Nassirya

Polemiche a Meina, nel Novarese. La famiglia del presentatore vorrebbe collocare una statua in un parco dedicato alle vittime dei nazisti. Lì vicino, c'è pure un parcheggio in ricordo di un carabiniere ammazzato

Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?
L'allegria di Mike Bongiorno tra i ricordi dell'Olocausto e di Nassirya

Un monumento all’allegria di Mike Bongiorno tra una stele in ricordo degli ebrei trucidati dai nazisti e un parcheggio dedicato a un capitano ucciso a Nassirya.
Succede nel comune di Meina, meno di 3mila anime in provincia di Novara, dove la famiglia del noto presentatore morto nel 2009 vorrebbe realizzare una statua di Mike in bronzo, alta due metri con tanto di copione e scritta “allegria”. L’opera, nei progetti della giunta di centrodestra, sarà collocata sul lungolago all’interno del parco della Fratellanza, ma serve ancora il via libera della Soprintendenza.
Nell’attesa, è scoppiata la polemica. Secondo la minoranza di centrosinistra l’omaggio a Mike striderebbe con i ricordi dell’eccidio nazista del 1943 e con quello del capitano Massimo Ficuciello, ammazzato in Iraq dagli islamici nel 2003. Ai quotidiani locali il consigliere d’opposizione Andrea Ferrarese ha parlato addirittura di «soluzione ridicola». Di opinione diametralmente opposta l’assessore alla Cultura Filippo Borroni, che ha in tasca la tessera del Pdl. «Basta funerali a Meina!» dice a Libero. L’obiettivo, spiega, è offrire alternative ai ricordi tristi degli ebrei uccisi e di Nassirya. D’altronde «Mike ha unito l’Italia» e quindi «non vedo dove sta il problema», anche perché «l’allegria non ha mai ucciso qualcuno».
La famiglia del presentatore, attraverso la fondazione Bongiorno, ha deciso di collocare la statua proprio lì, dove il mito della tv italiana era passato durante la seconda Guerra mondiale, innamorandosi del paesaggio. Tanto da tornarci, anni dopo, come villeggiante e insieme alla moglie Daniela Zuccoli. Il comune di Meina vorrebbe anche un percorso intitolato a Mike, con tanto di pannelli in rame che possano ricordare le sue trasmissioni. Il tutto senza archiviare l’idea di un museo.
Tanta carne al fuoco che non convince tutti. Nell’attesa del parere della Soprintendenza, la giunta ha già deciso di realizzare anche un bar-ristorante griffato “Aulenti” e che probabilmente verrà battezzato “Dell’Allegria”. Cosa ci sarà da essere così contenti?, si chiedono da sinistra. Il capogruppo Aldo Rho parla di «irriverenza» visto che l’area verde «è da sempre dedicata ai 14 ebrei trucidati nel 1943». Insomma, «si può trovare una soluzione diversa». Di parere opposto il sindaco Paolo Cumbo (Pdl), contentissimo perché «siamo onorati che la famiglia Bongiorno abbia scelto Meina e non Arona» per collocare la statua. Ma Piero Regazzoni, ex vice-primo cittadino di centrosinistra, assicura: «Mike non avrebbe mai voluto una statua dell’allegria vicina alla lapide che ricorda la strage degli ebrei». La polemica è appena iniziata.
(ha collaborato Maurizio Robberto)

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Commenti all'articolo

  • LADONNADISION

    17 Agosto 2012 - 12:12

    ....ma inserire in un parco dove c'è un monumento alla memoria dei rifugiati ebrei che alloggiavano all'Hotel Meina e che vennero trucidati dalla Leibstandarte di Hitler......proprio non ci sta. I vecchi abitanti del luogo avranno ancora memoria dei cadaveri affioranti dal lago perché non ben zavorrati dalle belve naziste. Chi vuol saperne di più legga il libro di Nozza. E per la famiglia del Bongiorno nazionale trovi un luogo più lieto per ricordare l'amato congiunto!!

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