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L'analisi

Italia batte Germania, l'esempio
a Monti nel giorno più duro

Tanti saluti a Frau Merkel. E pure al gufo Travaglio...

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin, professione giornalista sportivo che prima era sportivo e ora, di sport, parla e basta. A Libero dal 2004, caposervizio dal 2008. La mamma gli ha fatto studiare "scienze ambientali" a Como, lui si è laureato per inerzia, poi ha cambiato strada appena in tempo. Ha 32 anni, un gatto nero e dice cose a caso. Come Ugo Tognazzi in Amici miei.
Italia batte Germania, l'esempio 
a Monti nel giorno più duro

Prendi e porta a casa, Frau Angela. Anzi, prendi e porta al Vertice di Bruxelles. Accetta con la signorilità che ti contraddistingue (vedi saltelli da boriosa schizofrenica durante Germania-Grecia) questo doppio wurstel 100% carne italica. Poi prova a digerirlo, se ci riesci. Tanto nella tasca del tuo abito verde pisello di spazio ce n’è a strafottere, siam pronti a scommettere gli ultimi euro che (non) abbiamo in saccoccia. «VaffanMerkel», cara Angela, e scusa se siamo volgari e un po’ sfacciati; perdonaci se ci attacchiamo al becero giuoco del calcio per fare i gradassi, per guardarti dall’alto in basso in attesa che tu, Frau dalle grosse chiappe, ti prenda la rivincita al consiglio europeo delle sacre rotture di balle. 

Non ce n’è, Angelona, se si parla di monete e Euro-bond noialtri fatichiamo persino a uscire dagli spogliatoi, ma se il campo di battaglia puzza di erba e sudore bestiale, allora ci dispiace, ma vinciamo sempre noi. Segno che forse siamo dei cani a far di conto, non sappiamo le tabelline e certo siam bocciati in economia, ma in quanto ad appendici in vista, i nostri attributi battono di gran lunga persino il tuo imponente didietro teutonico. 

Son soddisfazioni da popolino in crisi, forse, ma sai quanto ce ne importa? Un fico secco. Rovinarti la serata non è poco, in particolare nel periodo dei rospi da inghiottire perché tu detti legge con la strafottenza che hanno i ripetenti con le matricole a San Firmino.

A Varsavia non c’eri, si vede che hai fiuto. Ti sei risparmiata un bel po’ di pernacchie. L’Italia è partita come fosse sotto esame, quasi aspettasse la bacchettata riservata a quelli che giocano la semifinale per caso. Ma siamo abituati, siamo nel gruppone dei mal sopportati, di quelli che fan da zavorra ai Paesi sani (se ce ne sono). Poi ci siamo svegliati, perché quando l’acqua è piena di squali ci spuntano le branchie. E fa ridere pensare che a far scattare la ghigliottina sia stato Mario il bullo, il tale che tutti accostano a Pierino. Ecco, Pierino l’ha fatta alla maestra dal completo verde pisello. Forse oggi sarai più cattiva con noi poveracci, Angela vendicatrice. Ma sai che c’è? Confidiamo in Monti. Addirittura. E se finirà male ci rialzeremo come sempre. Siamo italiani baby...

Ps. Tanti saluti anche a Travaglio. Al lui che: «Tifo quasi sempre Germania». Ecco, faccia così: domenica si strafoghi di paella...

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    29 Giugno 2012 - 19:07

    Non è stato un sogno, la vittoria ce la siamo strameritata. Se adesso i cani ariani ringhiano perchè abbiamo tolto loro l'osso avranno tempo nei prossimi anni di digerire la sconfitta. L'estro che hanno gli italiani nel gioco del calcio loro non se lo sognano nemmeno. Cruccki!

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