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Il quotidiano leghista

Svolta Maroni, aria di rivoluzione per «la Padania»

Per rilanciare i media lumbard Maroni si affida a Caparini. Due nomi per il futuro direttore del giornale: il grande «ex» Marchi oppure Savoini, che ora ha un ruolo apicale nella comunicazione al Pirellone

Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?
Svolta Maroni, aria di rivoluzione per «la Padania»

Roberto Maroni vuole rafforzare i media padani, e ha affidato il progetto al deputato camuno Davide Caparini. Con Umberto Bossi ancora in sella, il ruolo era invece ricoperto nientepocodimenoche dal Trota. L’idea di Bobo, in estrema sintesi, è creare un nuovo sito internet dove trovare le ultime novità di Radio PadaniaTele Padania e la Padania. Il progetto del nuovo leader è a tutto campo: vuole dare un’informazione più completa, non solo ai militanti leghisti. E punterà molto anche sui social network. A proposito del quotidiano, si segnalano voci che riguardano il suo futuro. Pare, infatti, che il giornale attualmente diretto da Stefania Piazzo possa andare - nel giro di qualche mese - solo su internet, mettendo la parola fine all’esperienza in edicola. Nell'attesa, si è già uniformato al nuovo corso e sotto la testata è scomparso il nome di Umberto Bossi. Girano anche alcuni nomi sui futuri possibili direttori: la Piazzo era considerata fedelissima dell'Umberto (e l'ex ministro dell'Interno aveva addirittura accusato il giornale di averlo ignorato per mesi) mentre negli ultimi tempi ha dato sempre più spazio a Bobo ai danni del cosiddetto cerchio magico, che prima dello scandalo dei rimborsi elettorali aveva la maggioranza nel cda (anche per la presenza di Francesco Belsito e Rosi Mauro). Cambiasse il direttore, in pole ci sono due Gianluca. Uno è Marchi, primo direttore de la Padania (nell’ormai lontano 1997) e che adesso è sulla tolda di comando del quotidiano on line l’indipendenza.com. Marchi e Maroni si sono incrociati, promettendo di risentirsi, anche nella mattina di venerdì 6 luglio in via Bellerio, a margine della conferenza stampa di Bobo sui nuovi vicesegretari federali. L’altro nome che gira è quello di Gianluca Savoini, maroniano di ferro, già firma del foglio di via Bellerio e attuale direttore della struttura stampa al Pirellone. Un posto, quest’ultimo, strategico. Soprattutto nell’ipotesi di un futuro governatore leghista (per il dopo-Formigoni, i bene informati consigliano di scommettere proprio sul nome di Bobo…).

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