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“Nessuno sarà lasciato solo” Andrea Agnelli dixit.

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero

luciano.moggi@liberoquotidiano.it

“Nessuno sarà lasciato solo” Andrea Agnelli dixit.

Contrasto stridente, enorme con quanto accadde sei anni fa, quando i due dirigenti dell’ epoca, il sottoscritto e Giraudo, furono lasciati soli e indirizzati alla gogna. Fu una resa di conti interna, spiegò con dovizia di dettagli Gigi Moncalvo, ne pagò lo scotto la Juve con una macchia indelebile alla sua pura e gloriosa storia, ma doveva essere quella la “tassa” da pagare, perché il popolo juventino attribuisse a quei dirigenti la colpa di tutto, colpe prefigurate naturalmente dall’ accusa, subite senza neanche riguardarle, meno che mai discuterle, la B accettata, persino proposta da chi , non avendo studiato le carte ,disse invece di averle lette tutte (in una settimana..! alla mia difesa sono occorsi ben 5 anni) e di temere la C, sbrigativamente concludendo che la retrocessione e la penalizzazione erano  il minore dei mali(vero Avv.Zaccone ?) Ci sono voluti anni perché l’ orientamento cambiasse e certo per merito di Andrea Agnelli, il bianconero nel cuore, dal padre e dal nonno,  e la voglia di capire ciò che altri  non avevano voluto capire,o meglio,che altri fingevano di non capire. In qualche modo parrebbe cambiato anche John Elkann, colui che salvò solo la squadra nel momento in cui mandava a mare i suoi dirigenti. Ora approva le parole di Agnelli, dice che esprimono con chiarezza le posizioni della società che ,tra l'altro, ha un forte contenzioso con le istituzioni calcistiche e  rivendica ,anzi  rivuole i suoi scudetti da chi, impunito, ordinava dossier illegali sugli avversari, saltando a piè pari l’obbligo di denuncia. Prendiamo il caso di  Antonio Conte ora  accusato di omessa denuncia, già sgretolato l‘ impianto iniziale, ma qui c’ interessa l’ aspetto dell’omissione, non uguale per tutti. Come ad esempio all’ epoca dell’ “affaire Nucini”, Facchetti  presidente dell’ Inter che si incontra più volte con detto arbitro allora in attività, promettendogli anche un lavoro in cambio di storielle inventate ad arte e poi smentite, con le quali  il club nerazzurro partorì e mise in pratica  l'idea dei dossier senza però fare denuncia alcuna alla procura federale. Vi  domanderete quale sia stata  la reazione della Federazione in quel momento?.. dormiva ! Moratti d'altra parte poteva  disporre della Security Telecom come se fosse cosa propria, nella gerenza dell’ Inter tanti troppi uomini che  avevano cariche altrettanto importanti in Telecom, a cominciare da Tronchetti Provera, Buora contemporaneamente V.presidente di Inter e amministratore di Telecom, Moratti stesso consigliere, per finire l'avv.Guido Rossi ,anche lui consigliere ed ex membro del consiglio dell'Inter, mandato e "accettato "in Federazione come Commissario Unico,con pieni poteri che gli permisero di togliere uno scudetto(meritato) alla Juve per farne gentile omaggio all'Inter del famoso AKAN SUKUR e radiare quei dirigenti bianconeri che, senza soldi, riuscivano a fare quello che Moratti avrebbe voluto fare  spendendo una fortuna. 

Siamo proprio curiosi di sapere come finirà questa vicenda Conte che è poi la vicenda di un uomo onesto,oltretutto alieno da qualsiasi tipo di scommessa. Dovrebbero  chiedergli scusa per aver edificato un’impalcatura di sospetti sulla base di un presunto pentito, smentito da tutti gli altri interrogati in tema. E’rimasta un’ accusa friabile, costruita sugli specchi. Evidentemente  avrebbe fatto  troppo rumore un non luogo a procedere.  L'antijuventinismo è come certi anti che sono in politica, c’è n’è sempre qualcuno da qualche parte. Stavolta però la società è vicina, a Conte come agli altri bianconeri coinvolti, ed è un passo da giganti rispetto a sei anni fa. Sul punto Agnelli non si  smuove e di ciò gli va dato merito  “Nelle squadre ci si aiuta, si combatte, si perde e si vince, ma non si resta mai soli”. 

ULTIME DI GIORNATA.

Meditate tifosi juventini su cosa scrive "Palazzo di Vetro" nella rosea-" Il procuratore federale dr.Palazzi si muove con circospezione in questo calcioscommesse,dando prova di garantismo che ,udite udite,coincide con la linea adottata "da sempre" da questo giornale"-. Evidentemente gli anni passano anche per Palazzo di Vetro e la memoria viene meno(oppure..) se non ricorda  come la rosea, colpevolista ad oltranza ,nel 2006, impegnò tutta una  prima pagina con titolo emblematico e foto (“processateli”) trasformando un giornale che fino ad allora voleva solo orientare (già grave questo!) a  vestirsi, sentirsi e quasi sostituirsi ai Pubblici Ministeri. “Palazzo di Vetro” dice ora di sentirsi garantista. Se è vero non ne comprendiamo il motivo, ma lo scopriremo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, se lo perde è perché ha motivo di farlo. Vorrebbe forse far capire (orientare) che è meglio taroccare partite e campionati,come successo nell'attuale calcioscomesse, almeno c'è un guadagno , piuttosto che essere condannati per non aver commesso il fatto come in calciopoli (vedi sentenza sportiva Sandulli-Campionato regolare,sorteggio regolare--sentenza ordinaria di primo grado idem com sopra) ? ?  

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Commenti all'articolo

  • toroinfuriato

    07 Agosto 2012 - 12:12

    Ma vi ricordate quando truccavano anche la moviola? Quando si arriva a truccare la moviola significa che sono davvero troppi gli episodi nei quali una squadra ha ottenuto dei benefici: calci di rigore a favore, calci di rigore netti negati alle squadre avversarie ecc. Se si era arrivati alla necessità della creazione di dossier, forse è da pensare che era colma la misura. Sarebbe il caso di non tirare in ballo chi non si può difendere, se non altro per un minimo di decenza. Quello che fa vomitare che certi personaggi che si sono macchiati di aver barato e truffato il popolo dei tifosi ancora possono parlare dalle colonne di qualche giornale o in qualche trasmissione. Non c'è più rispetto per la dignità umana. Poi l'operazione condotta dalla proprietà della Juve nei confronti dei dirigenti riguarda i loro affari. Il vero scopo di quell'operazione è talmente sotto gli occhi di tutti che non vederlo è reato: "distrazione premeditata".

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  • gioch

    31 Luglio 2012 - 15:03

    ...caro sig.Moggi(glielo dico da tifoso fiorentino;che è tutto dire)sarebbe stato sconvolgente vedere riconoscere meriti e capacità(avrei voluto averla a Firenze)e non quel che,vergognosamente ,s'è visto perpetrare nei suoi confronti.

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