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Non finisce qui

Il (vero) guru spiega che Draghi ha ancora molto da fare

De Grauwe: finché la Bce non sarà prestatore di ultima istanza saranno guai

Martino Cervo

Martino Cervo

Martino Cervo, 30 anni, è caporedattore centrale di Libero dove lavora da quando lavora. Qui si occupa di racconti ameni e no, come diceva Guareschi, cui indegnamente si ispira. Co-autore di un libercolo su Obama, è su Twitter. Ma non sporca.
Il (vero) guru spiega che Draghi ha ancora molto da fare

La "concessione" tedesca a un maggiore interventismo della Bce non può che essere considerata, specie per l'Italia, una buona notizia. A pesare sulle aperture di Berlino, la cui concretezza va tutta misurata, c'è sicuramente anche un vento cambiato che porta zaffate d'aria stagnante anche negli scomparti della locomotiva tedesca (qui uno dei tanti segnali degli ultimi giorni). E se anche il leader morale dei catastrofisti, Nouriel Roubini (qui l'intervista di oggi a Repubblica) intravvede qualche lucina, un altro osservatore forse meno mediatizzato ma estremamente lucido spiega cosa ci sia da aspettarsi nel medio periodo. Paul De Grauwe è noto ai lettori di Libero per un interessantissimo paper (se ne è parlato qui) in cui metteva in risalto l'irrazionalità degli spread rispetto ai fondamentali economici dei singoli paesi. In questo contributo per l'istituto Inet (qui il link completo), il professore della London School of Economics spiega che in sé la licenza di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi eurodeboli in sé può non bastare. Numeri alla mano, il ragionamento è convincente. Soprattutto lo è la conclusione: al di là dei problemi di crescita dell'area euro, il ballo degli spread è anche una crisi di fiducia e da panico, dalla quale si esce o con una rottura potenzialmente devastante o così: 

"The ECB is the only institution that can prevent panic in sovereign bond markets from pushing countries into a bad equilibrium, because as a money-creating institution it has an infinite capacity to buy government bonds. Its infinite resources are key to being able to stabilize bond rates. This is the only way to gain credibility in the market. The ECB did buy government bond markets last year in the framework of its Securities Markets Programme (SMP). However it structured this program in the worst possible way. By announcing the program would be limited in size and time, the ECB mimicked the fatal problem of an institution that has limited resources. No wonder that this strategy did not work. The only strategy that can work is one that uses the ECB’s unlimited resources as its core. Thus, the ECB should announce a cap on the spreads of the Spanish and Italian government bonds, say of 300 basis points. Such an announcement is fully credible if the ECB is committed to using all its firepower, which is infinite, to achieve this target".

Ma, questo, per Berlino è ancora troppo.

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