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Presidenziali Usa

Obama e i suoi sotto pressione
passano da una gaffe all'altra

Da Barack al vice Biden alla moglie Michelle: non passa giorno senza uno scivolone. E il presidente ora è accusato anche di condizionare la stampa locale

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

washington

Obama e i suoi sotto pressione
passano da una gaffe all'altra

E’ un momento mediaticamente delicato, a dir poco, per il team Obama. La stampa registra le uscite infelici del “trio della Casa Bianca”, e in qualche caso si consente qualche licenza, persino di delicato dileggio. Che era virulento, di norma, con Bush, ma che spuntato ora anche nei confronti del governo democratico denota un certo affrancamento dal regime tendenzialmente “bulgaro” che aveva caratterizzato il lavoro dei giornalisti nei primi tre anni abbondanti. Il “re” appare sempre più come un personaggio politico normale, che ha perso la magia dell’hope e del change, e soprattutto non ha combinato niente di buono: l’adulazione non è più lo spartito comune di tutti i suonatori, qualcuno si permette un tono dissonante. La Reuters, per esempio, ha fatto circolare una foto del presidente mentre tiene un comizio, e la scelta dell’angolatura del fotografo ha fatto sì che la faccia di Obama venga completamente coperta dal leggìo. Vedere qui la malizia:http://news.yahoo.com/photos/teleprompter-obscures-u-president-obama-speaks-during-campaign-photo-174748405.html.  Il presidente è come se fosse mascherato, con il volto che è un quadrato bianco. Sembra una tabula rasa, e viene in mente il vuoto di proposte di programma per far ripartire l’economia nel prossimo quadriennio. La sola parola che si vede è l’implorazione “Forward”, “Avanti”, che è il simbolo della campagna mirante solo a ottenere altri quattro anni di Casa Bianca per il duo Obama-Biden, ad andare “Avanti”. La parola, raffigurata come logo sul podio,  fa venire in mente a noi italiani la testata della tradizione socialista, ma anche negli Usa Forward è un giornale storico della sinistra (i socialisti ebrei newyorkese). 

Poi c’è Biden, noioso, che non lascia passare quasi giorno senza finire in un titolo per qualche offesa greve contro gli avversari. L’ultima, è l’aver dato dei “maiali che stridono” ai Repubblicani: un livello argomentativo da bar di terzo ordine, ma evidentemente il “gaffista” ufficiale della Casa Bianca tiene al suo primato anche a costo di passare per matto. Di Michelle, che è sempre giudicata più favorevolmente del marito (anche se è scesa di sei o sette punti dal record, che era attorno al 70%) , si segnala un banale errore in cui è incorsa citando una data. Ai suoi fans ha fatto sapere quanto sarà importante che ognuno di loro convinca almeno un amico o un parente riluttante o indeciso a recarsi al seggio. Solo che ha dato appuntamento “al 2 di novembre”, che è “il Giorno dei Morti” , che segue Halloween il 31 ottobre e il Giorno di Tutti i Santi l’1 novembre. I seggi, invece, saranno aperti il 6 di novembre. E’ un lapsus, ovviamente, che può far solo sorridere. Ma, appunto, anche solo “sorridere” della moglie di Garibaldi è una irriverenza (non a caso, comunque, a riportare garbatamente per primo lo svarione è stato il settimanale conservatore Weekly Standard).

Molto più serio, invece, è l’incidente di sapore montiano (ricordate quando il premier italiano ha fatto il direttore e ha intimato la stampa nazionale a non chiamare “furbi” gli evasori fiscali?) che è capitato a Obama. Il presidente, che è stato il più parco di tutti i suoi predecessori nel tenere conferenze stampa libere e aperte, giorni fa ha pensato che aveva qualcosa da dire. Così, ha letteralmente fatto organizzare dal suo staff tre interviste a tre reti Tv locali, di cui due scelte accuratamente in Stati ballerini (a Norfolk in Virginia e a Jacksonville in Florida, la terza a San Diego in California), a condizione che le domande fossero su un tema specifico. Barack, sapendo che quando parla in periferia le sue risposte vanno comunque sul circuito nazionale, ha imboccato i reporter a chiedergli che cosa pensasse del “fiscal cliff”, la scadenza del 31 dicembre in cui scadranno i tagli alle tasse e scatterà il “sequestro” di centinaia di miliardi di spese di welfare (e del Pentagono). Solo che i giornalisti, pur obbedendo, hanno fatto precedere la domanda concordata con frasi del tipo “Presidente, siamo qui perché lei ci vuole parlare del 'sequestro' eccetera eccetera, e quindi ci dica che cosa ne pensa”. Così Barack ha fatto le sue sparate incolpando i repubblicani di far aumentare le tasse a tutti se non si accordano con lui in Congresso, che era quello che lui voleva, ma poi la stampa è balzata sulla notizia più ghiotta, quella del condizionamento sui giornalisti locali, che non era quello che lui voleva

“La Casa Bianca fissa le linee guida per le interviste locali” ha titolato il resoconto sulla pratica lesiva della autonomia dei giornalisti il Blog di Keith Koffler, giornalista veterano del Palazzo di Washington, ripreso dal Drudge Report e da altri su Internet. Non c’è più il Messia di una volta.

 

di Glauco Maggi 

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Commenti all'articolo

  • cuore incarcerato

    25 Agosto 2012 - 19:07

    .in italia con berlusconi ,uno che pensa di essere l'unto del signore,in america con romney,uno che pensa che i dinosauri sono stati sterminati dai neanderthaliani,.è in atto un posizionamento tattico finalizzato allo scatenamento della prossima guerra ,prima la libia,ora la siria ,per impedire ogni attracco nel mediterraneo alla flotta ex sovietica,non si tratta ovviamente di scegliere ,come voi farete ,da sempliciotti quali siete ,tra putin e romney,bensì scegliere la pace ,tenere l'italia fuori da qualsiasi guerra ,il prossimo candidato alle elezioni si pronunci ,si impegni ,senza se e senza ma ,l'italia non va in guerra ,vendiamo i caccia bombardieri ai cinesi ,ai russi ,agli indiani ,un po per uno ,che se la giochino tra di loro .noi pensiamo a curare i feriti ,vendiamo le caserme ai cinesi che ne facciano alberghi per i loro turisti.come mai non riuscite mai ad andare a fondo alle problematiche ,sempre superficialoni,,romney,putin,berlusconi,.e.il brasile.www.cuoreincarcerato.it

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  • cavallotrotto

    24 Agosto 2012 - 10:10

    era il messia solo per le nostre sinistre che non sanno il significato dei due partiti americani . io ogni tanto vedo programmi americani , da sempre obama è stato criticato , con cortesia non come i giornalisti italiani della rai o della la 7 che sono solo volgari ignoranti e senza vergogna ,. obama ha promesso cose assurde , l'ultima butade da comunista come il nostro PD è stata " vi porto via i soldi delle vostre assicurazioni così tutti sarete costretti ad andare negli ospedali pubblici " mi sembra di sentire gli idioti del governo monti che per l'ennesima volta vogliono derubare i soldi della cassa di previdenza dei professionisti . nessuna differenza , solo che se lo fa obama , non c'è il classico casino italiano , ma c'è uno sfottere elegante nelle tv private americane . in italia ? leggere l'unità , credono ancora di essere al tempo di stalin . buona giornata a tutti , eleonora

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