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Finti scandali

Obama attacca la Bain Capital?
Sputa nel piatto in cui mangia

Tra chi investe nalla società simbolo della "finanza-rapace" anche i sindacati, fondazioni culturali e persino Ophra Winfrey

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Il logo di Bain Capital

Il logo di Bain Capital

Chissà se durante la loro Convention di Charlotte che inizia martedì i Democratici attaccheranno Mitt Romney per il suo ruolo di co-fondatore (con Bill Bain) della Bain Capital e poi capo, fino a quando l'ha lasciata per andare ad aggiustare i Giochi di Salt Lake City? Romney nel suo discorso ha rivendicato a testa alta il successo di una impresa partita nel 1984 sulla scommessa di una decina di manager (Mitt aveva 37 anni)  e cresciuta poi fino ad essere una delle più importanti società di private equity in America e nel mondo, con 65 miliardi di dollari in gestione, migliaia di impiegati e filiali ovunque, dalla prima sede a Boston a Tokyo, da New York al Lussemburgo, da Shangai a Palo Alto in California, da Monaco in Germania a Mumbai, da Londra a Hong Kong. Obama sarà tentato di demonizzare una società che, a vedere gli spot dei suoi sostenitori, sfrutta e arricchisce i ricchi dell’1%, affama le masse ed è l’emblema della finanza rapace. Se lo farà, sarà invece l’emblema della ipocrisia e della mala fede sua e della sinistra, che nel caso Bain sputa letteralmente nel piatto in cui mangia (e mangia parecchio). Chi troviamo, infatti, tra gli investitori che pompano più soldi nelle casse della società più criminalizzata dell’anno? Sindacati, università liberal, fondazioni culturali e musei, e persino la Ophra Winfrey Foundation. Sì, proprio quella Oprah che pianse alla elezioni di Obama come ci ha ricordato sarcastico il grande Clint Eastwood nella sua performance a Tampa. Grazie alla Preqin, che ha ottenuto i documenti in nome della legge sulla trasparenza amministrativa ed è riuscita ad avere così un elenco puntuale degli investitori (persone pubbliche) dal 2000, abbiamo nomi di enti e cifre. Deroy Murdock li ha pubblicati in un articolo del New York Post del primo Settembre, e ve li presentiamo. E’ un monumento alla faccia tosta dei critici della Bain e di Romney.  

Tra i maggiori beneficiari ci sono i seguenti fondi pensione dei dipendenti pubblici, che hanno affidato a Bain Capital 1,56 miliardi di dollari:

* Illinois Municipal Retirement Fund ($2.2 milioni)

* Indiana Public Retirement System ($39.3 milioni)

* Iowa Public Employees’ Retirement System ($177.1 milioni)

* The Los Angeles Fire and Police Pension System ($19.5 milioni)

* Maryland State Retirement and Pension System ($117.5 milioni)

* Public Employees’ Retirement System of Nevada ($20.3 milioni)

* State Teachers Retirement System of Ohio ($767.3 milioni)

* Pennsylvania State Employees’ Retirement System ($231.5 milioni)

* Employees’ Retirement System of Rhode Island ($25 milioni)

* San Diego County Employees Retirement Association ($23.5 milioni)

* Teacher Retirement System of Texas ($122.5 milioni)

* Tennessee Consolidated Retirement System ($15 milioni)

Poi ci sono le università. Secondo Infrastructure Investor, il Bain Capital Ventures Fund I (lanciato nel 2001) ha gestito parte dei fondi dei college di Columbia, Princeton e Yale. 

Per BuyOuts magazine e S&P Capital IQ anche altre università sono clienti di Bain: Cornell, Emory, l’MIT (Massachusetts Institute of Technology), Notre Dame e la University of Pittsburgh. Preqin riporta che le seguenti università hanno affidato almeno 426,4 milioni alla Bain tra il 1998 e il 2008:

* Purdue University ($15.9 milioni)

* University of California ($225.7 milioni)

* University of Michigan ($130 milioni)

* University of Virginia ($20 milioni)

* University of Washington ($33 milioni)

Tra le fondazioni di inclinazione politica di sinistra le fonti già citate elencano questi altri enti: Charles Stewart Mott Foundation, Doris Duke Foundation, Metropolitan Museum of Art, Ford Foundation, Heinz Endowments e, come già detto, la Oprah Winfrey Foundation.

Perché tanti clienti pro Obama scelgono la Bain? La risposta e' semplice: perché questi manager “senza cuore” , “avvoltoi”, gente come Romney, sono bravi a fare i soldi, non solo per sé ma anche per gli investitori, pensionati in prima fila. 

A sinistra non tengono vergogna: vogliono per se stessi la botte piena (godere dell’ottimo servizio finanziario della Bain) e la moglie ubriaca (usare la Bain come bersaglio della loro demagogia populista). Saranno capaci Mitt e i suoi, nei 65 giorni che mancano, di svergognare Obama sulla Bain, il gestore amato dai suoi sindacalisti e da tanti suoi fans?

di Glauco Maggi

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