Cerca

SIMONE STENTI

L'etica si prescrive anche per Tavaroli ?

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero
L'etica si prescrive anche per Tavaroli ?

L'etica si prescrive anche per Tavaroli?

L'etica non si prescrive, blaterava Abete lo scorso luglio, allorché il 
Palazzi, sostenendo che l'Inter sarebbe stato perseguibile ex fantasmagorici 
articoli 1 e 6 del codice sportivo, sottolineava che comunque ci si poteva 
mettere l'animo in pace perché era acqua passata.

Ieri Tavaroli, ex capo della security Telecom, sollecitato dai due benedetti 
paraculi de La zanzara su Radio24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha 
ammesso: «Su Moggi non esisteva un dossier, ma ci fu la richiesta di verificare 
alcune informazioni date all’Inter da un arbitro su presunti comportamenti di 
Moggi. Moratti mi disse: abbiamo ricevuto queste informazioni, vogliamo vedere 
se sono credibili. Parte degli accertamenti vennero svolti con attività 
illecite».

Quando Moggi parlava di spionaggio industriale si sogghignava e ci si regalava 
facezie sulle sim svizzere e dell'Est. Ora sappiamo da un tribunale della 
Repubblica italiana che la Telecom spiava Vieri e, da questa gravissima 
dichiarazione, pure il direttore generale della Juventus, una concorrente 
diretta non in classifica (l'Inter viaggiava a 30 punti di distacco), ma sul 
mercato. Perché tra Società per azioni non si parla più di scudetti di cartone 
o meno: si parla di spionaggio industriale e/o societario. E il codice 
coinvolto non è più quello sportivo, ma quello penale.

Postilla.
Articolo 621 cod. pen.. Rivelazione del contenuto di documenti segreti. 
Chiunque, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto, che debba 
rimanere segreto, di altrui atti o documenti, pubblici o privati, non 
costituenti corrispondenza, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a 
proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la 
reclusione fino a tre anni o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Agli effetti della disposizione di cui al primo comma è considerato documento 
anche qualunque supporto informatico contenente dati, informazioni o programmi (1).

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
(1) Comma aggiunto dall’Articolo 7, L. 23 dicembre 1993, n. 547.

Fonte: http://dieciscudetti.blogspot.it  

 

facebook.com/MoggiOfficial   twitter: @lucianomoggi


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog