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Misteri a 5 stelle

L'altro grillino scagiona Favia
"Ero io a cena con lo 007 privato"

L'agenzia investigativa? Si è offerta gratis. Poteva essere utile per spiare i colleghi e smascherare le loro bugie. Ma non l'ho usata

Il capogruppo m5s della Regione Emilia Romagna, Andrea De Franceschi rivela di essere stato lui il commensale a spese pubbliche di una cena con  una agenzia investigativa incontrata per caso. E rivela il contenuto di quel colloquio
Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Andrea De Franceschi (a sinistra) con Giovanni Favia (a destra)

Il gruppo a 5 stelle dell'Emilia Romagna

 

Se i lettori di Libero amano le storie inventate, potrebbero comprare dei romanzi. E Franco Bechis, scriverli. Il suo nuovo, ‘documentatissimo e verificatissimo’ scoop, su una presunta cena di Giovanni Favia con un'agenzia investigativa privata, è pieno di falle. Primo: a quella cena c’ero io, Andrea Defranceschi, che presiedo il Gruppo Consiliare e firmo ed autorizzo le spese.Secondo: la spesa rientra in quella che è la mia attività di Consigliere Regionale. Vediamo perché. Quella sera dell'aprile 2011 mi trovavo a San Benedetto Val di Sambro (BO) per partecipare a un'assemblea pubblica sulla Variante di Valico assieme al locale Comitato. Sulla Variante di Valico ho presentato interrogazioni, domande a risposta immediata, risoluzioni e portato alla pubblica conoscenza molti documenti. Al termine dell’assemblea, ormai a tarda ora, una signora assieme al marito - simpatizzanti del Movimento  - mi hanno avvicinato chiedendomi di parlarmi. Mi hanno detto di avere un'agenzia investigativa e volevano propormi dei servizi, peraltro gratuiti, che potessero essere di supporto alle azioni che svolgiamo in Regione.Dato che non avevo ancora cenato, li ho invitati a parlarne a tavola, prima che l'unica locale osteria chiudesse. Mi hanno spiegato cosa potessero fare loro come agenzia, quali fossero i limiti di legge e la validità delle prove eventualmente raccolte e altro. Quotidianamente mi occupo di abusi edilizi, cave e impianti di lavorazione della ghiaia abusivi, con denunce spesso inascoltate; di consiglieri regionali che dichiarano residenze di dubbia realtà per incassare i rimborsi chilometrici, e altre complesse situazioni. Ritenevo potesse essere utile raccogliere prove documentali da allegare agli esposti che deposito in Procura con una certa costanza, e con qualche buona soddisfazione per la legalità nel territorio. Ho appreso informazioni interessanti, che sicuramente potranno essermi eventualmente utili per azioni future, ma a oggi né io, né Giovanni (cui ho relazionato l'incontro), abbiamo ritenuto opportuno percorrere questa strada. Non vedo per quale motivo chi denuncia a proprio rischio il malaffare di questo Paese, con coraggio e intraprendenza, non dovrebbe avvalersi, oltre che di geologi, legali, architetti o geometri, anche di seri e onesti professionisti che effettuano legali attività di indagine riconosciute e autorizzate dalle leggi italiane.Terzo: essendo l'unico soggetto politico di questo Paese che rendiconta puntualmente ogni spesa online, il Movimento 5 Stelle è l’unico cui questi giornalai (con tutto il rispetto per gli edicolanti), pagati dalla politica con milioni di nostri euro, fanno le pulci. Il problema è che non ne azzeccano una. Perché, loro malgrado, la trasparenza premia, sempre e comunque. Quarto... Ci sentiamo al prossimo romanzo d’appendice di Bechis e soci!

Andrea De Franceschi- Capogruppo Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Caro De Franceschi, pubblico integrale la sua lunga lettera di precisazioni. I consiglieri regionali in Emilia Romagna del movimento a 5 stelle sono due, Favia e appunto De Franceschi. E' stato Favia a rimandarmi alla lettura della relazione sulle spese effettuate con i finanziamenti pubblici ai gruppi che secondo i grillini evidentemente profumano di rose a differenza dei rimborsi elettorali (di cifra più modesta) che vengono rifiutati. Avendomele indicate Favia ho inteso fossero sue spese, e invece sono un po' dell'uno e un po' dell'altro. Bene, adesso abbiamo messo a posto chi di voi due stava a tavola quella sera. Dall'altra parte del tavolo- ed è questa la cosa che mi incuriosiva- c'era una sorta di Tom Ponzi privato che nemmeno avevate cercato voi, ma che proponeva i suoi servizi addirittura- salvo pasto pagato con i soldi dei contribuenti- gratuiti (infatti si mettono su agenzie di investigazione per investigare gratis. E' notorio). Con questo De Franceschi dà una buona notizia a tanti italiani: basta avvicinare un consigliere regionale a 5 stelle e si scrocca subito una cena gratis (vabbè, paga Pantalone, ma l'importante è che l'invitato non tiri fuori un euro dal portafoglio). Con la fame che c'è in giro, si ritenga impegnato ogni sera. Seconda notizia: l'agenzia investigativa interessava ai consiglieri grillini proprio per il lavoro che faceva (di quello già fatto apprendiamo che già vi hanno dato anticipazioni ghiotte), e per quello che avrebbe potuto fare. Gli spioni sarebbero stati utili sia per spionaggio industriale nei settori cave e ghiaia, sia- e questa è la vera notizia- per spiare i colleghi degli altri partiti del consiglio regionale e pizzicarli con le mani nella marmellata. Scelta fatta ad esempio dai giornalai inglesi del gruppo Murdoch, finiti tutti in carcere per questo motivo. L'avessi mai fatto io, sarei stato espulso dall'ordine dei giornalai e accusato di campagne di fango (è il termine più in voga con cui si zittisce anche chiuqnue scriva cose non gradite). In ogni caso scrivo dei costi della politica da un a ventina di anni, e mi sono occupato di tutti i partiti. Abbia pazienza, quel che fa il movimento 5 stelle non gode di immunità particolare. Sono però felice per voi che abbiate deciso di non avvalervi di quei servizi gratuiti. E al di là di chi paga, le offro gratis un consiglio che darebbe qualsiasi genitore: non vada a cena con sconosciuti...

Franco Bechis

 

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