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la denuncia dell'ex presidente

«Il Pdl chiede fedeltà alla Lega ma a Belluno ci ha traditi col Pd»

Bottacin: gli azzurri pretendono che il Carroccio non sfiduci Formigoni, ma nella nostra Provincia mi hanno mandato a casa accordandosi col centrosinistra

Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?
Gianpaolo Bottacin

Gianpaolo Bottacin

Se la Lega stacca la spina a Roberto Formigoni, il Pdl fa cadere Luca Zaia in Veneto e Roberto Cota in Piemonte. È lo scenario disegnato dagli azzurri dopo alcune dichiarazioni di Flavio Tosi a proposito della situazione politica in Lombardia. Il dibattito si arricchisce con l’ennesima presa di posizione, quella dell’ormai ex presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin. Che è stato silurato da un accordo trasversale tra il Pdl e il Pd. Nell’estate 2011, il leghista Bottacin non aveva esitato ad affrontare a brutto muso Roberto Calderoli, che insieme a Umberto Bossi era in quel di Calalzo in attesa di incontrare Giulio Tremonti. Bottacin aveva da ridire sulle manovre finanziarie dell'allora governo Berlusconi. Adesso l'esponente padano ringhia contro il Pdl: «Non entro nel merito delle vicende che hanno investito il Presidente Formigoni, ma non posso certo rimanere indifferente di fronte alle minacce di ritorsione che qualche esponente del Pdl ha inviato alla Lega Nord a seguito delle dichiarazioni del segretario della Liga Veneta – Lega Nord Flavio Tosi. Credo di essere piuttosto titolato, infatti, per ricordare agli esponenti del Pdl che non possono permettersi di tenere alcuna lezione di lealtà alla Lega Nord. Meno di un anno fa, infatti, furono proprio i consiglieri provinciali del Pdl a far cadere l'amministrazione provinciale di Belluno, sottoscrivendo, insieme all'opposizione, una mozione di sfiducia a me rivolta. Una caduta che ancora adesso i cittadini bellunesi stanno pagando, visto che il governo Monti ha aggravato la situazione, impedendo l'indizione delle elezioni nel 2010 e addirittura condannando a morte la Provincia di Belluno. Un governo che, guarda caso, è sostenuto in modo trasversale proprio dal Pdl insieme al Pd. Aggiungo e sottolineo, per dovere di cronaca, che tale mozione di sfiducia non fu presentata in relazione a fatti illeciti o presunti tali, ma solo per questioni meramente e squisitamente politiche. Non facciano perciò i furbi gli esponenti del Pdl, perché l'invito di Tosi a Formigoni di dimettersi, si basa su presupposti che non possono certo essere estesi né a Zaia, né a Cota. Se c'è qualcuno che fino ad ora ha concesso fin troppo agli alleati, si tratta proprio della Lega Nord». Conclude Bottacin. Il derby Carroccio-Pdl continua…

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    25 Settembre 2012 - 18:06

    Il PDL riesce a tenere qualche regione. Che schifezza! Non parliamone male, sarebbe com e sparare sulla Croce Rossa che ha raccolto un moribondo.

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