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Il Soviet della Rai

La zarina Bianca Berlinguer colpisce ancora: inviata in punizione per aver "bucato" Bersani

La direttora del Tg3 gestisce la testata come fosse "cosa sua" e non del Servizio pubblico. Cioè di tutti noi...

Il pezzo sul segretario del Pd arriva in ritardo e l'edizione delle 14,20 va in onda senza il "verbo" del Partito di riferimento. E la gionalista finisce in punizione...
Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

La zarina del Tg3 Bianca Berlinguer

Nemmeno ai tempi d'oro di Telekabul avvenivano queste cose

 

Per i colleghi della televisione i tempi sono importanti, soprattutto quando sei fuori per  servizio e il telegiornale incombe. Se poi c’è di mezzo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e il telegiornale in questione e il Tg3, quello diretto dalla zarina di Saxa Rubra, Bianca Berlinguer, la gradazione passa da «importante» a «fondamentale».

Anzi letale, come ha sperimentato sulla propria pelle Elisabetta Margonari, redattrice alle dipendente della zarina, incaricata di seguire il leader del Pd. «Solo» per aver lasciato orfana  l’edizione di domenica delle 14.20 del verbo di Bersani - il servizio non è arrivato in tempo per essere messo in onda - l’inviata è stata messa in castigo. Quattro giorni dietro la lavagna, senza servizi e senza andare in onda, con il comitato di redazione (la rappresentanza  sindacale interna) che avalla tutto. 

Il dramma, o la farsa a seconda dei punti di vista, è andato in scena domenica. La giornalista del Tg3, come consuetudine, era al seguito di Bersani impegnato a Lamezia Terme per la Conferenza nazionale per il mezzogiorno. Appuntamento importante, fondamentale per le sorti del Paese. «Allora ’sto servizio?», urlano da Roma. «Arriva, arriva...». Invece il servizio non è mai arrivato. Anzi, non è arrivato in tempo utile per essere mandato in onda. Anche la tecnologia ha i suoi limiti. Senza limiti, invece, la zarina che ha messo nel freezer la giornalista del Tg3, sostituita con Alessandra  Carli, conduttrice dell’edizione delle 14,20 e fedele alla linea. Perché non sia mai che il Tg3 non dia la linea al Pd. Anzi non ne diffonda il verbo.


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Commenti all'articolo

  • gicchio38

    12 Ottobre 2012 - 08:08

    POVERACCIA; "QUESTI SONO I TUOI COMPAGNI DI MERENDE" TIENITELI CARI... CARI... E FATTELI FRITTI MISTI. TUO PADRE FU UN "GALANTUOMO" MA TU NON GLI SOMIGLI NEANCHE FISICAMENTE. HO SOLO PENA PER TE, POVERA ILLUSA.

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