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Stile & stiletto

La discussa hippy in nero di Saint Laurent ha fatto centro

Daniela Mastromattei

Daniela Mastromattei

Daniela Mastromattei è caposervizio di Libero, dove si occupa di attualità, costume, moda e animali. Ha cominciato a fare la giornalista al quotidiano Il Messaggero, dopo un periodo a Mediaset ha preferito tornare alla carta stampata

La discussa hippy in nero di Saint Laurent ha fatto centro


Hedi Slimane chi? Ha 43 anni, padre tunisino e madre italiana. All'età di 27 anni era già stilista di Yves Saint Laurent, poi è stato direttore creativo di Dior uomo. Dopo cinque anni lontano dalle passerelle si ripresenta al Grand Palais con la nuova collezione di Saint Laurent. Appena arrivato Hedi ha subito cancellato la «Yves». E già lì il mondo della moda è rimasta di stucco. Qualcuno deve pur averglielo permesso. Se si dà carta bianca, questi sono i risultati.

Ma ancor più sconcertante è quel che è riuscito a mettere in piedi per la sua prima sfilata: una neo-hippy tutta in nero (una datata Marianne Faithfullin lutto), con largo cappello e abiti lunghi a balze. Nero il cappello a larghe tese, nera la giacca e neri i pantaloni maschili sottilissimi, nero il grande fiocco al collo (nella foto). Sembra un omaggio iniziale alla storia della maison. Nero anche lo smoking, la camicia trasparente sui calzoni (strettissimi). Il nero è un'ossessione, tranne per la sahariana coloniale («Yves la faceva decisamente meglio») e un giubbino di camoscio a frange, stile vecchia America. Ma forse si capisce il suo attaccamento al Paese a stelle e strisce.

Hedi Slimane ha preteso di restare a Los Angeles e di fare tutto da lì, con il suo staff che va avanti e indietro.

Sulla passerella parigina Occupa la scena dal'inizio alla fine una neo-hippy, una figlia dei fiori calata nella pece di Slimane: grande cappello, capelli lisci, abiti lunghi a balze, a volant, di chiffon o di crepe, stretti in vita da alte cinture o anche sciolti, quasi talari, mantelle nere con cappuccio. Se le maniche sono larghe e sbuffanti, le camiciole di pizzo sembrano quelle che un tempo si cercavano sulle bancarelle. Le cappe sono sempre nere. C'è anche la hippy più sessantottina, con la gonna lunga che un tempo era di crosta e adesso è di camoscio ma ugualmente chiusa davanti dagli automatici. Solo che, chi la portava allora, contestava la moda, girava con la chitarra e voleva cambiare il mondo.

Chissà che Hedi non sia voluto rientrare nel tempio della moda (Yves Saint Laurent) per lanciare il suo messaggio rivoluzionario: da oggi si cambia. Che dire: gli esperti l'hanno bocciato. Ma si sa quando una sfilata non piace alla stampa,la collezione avrà uno strepitoso successo commerciale. Neanche a dirlo. Il giorno dopo per le vie di  Parigi  tante <streghette> vestite di nero indossavano il cappello a larghe tese.

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