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America in bianco e nero

Diritti civili, lo scippo
ai danni dei Repubblicani

Un libro di Ann Coulter ristabilisce la verità sul ruolo avuto dal Gop nel percorso per l'emancipazione degli afroamericani

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Diritti civili, lo scippo
ai danni dei Repubblicani

E’ appena uscito un libro, “Mugged” (“Scippati”) di Ann Coulter, polemista bianca, che forse non smuoverà il 91% dei neri intenzionati, secondo i sondaggi, a votare Obama il 6 novembre. Ma si spera che, almeno, contribuirà a smantellare un luogo comune, che è un vero falso storico, sul reale contributo dei Repubblicani (e dei Democratici) alla battaglia per la conquista dei diritti civili, contro il razzismo. Il sottotitolo è “La demagogia razziale dagli Anni Settanta” e il libro ha avuto l’approvazione entusiastica dell’intellettuale, storico, ed economista Thomas Sowell, professore  afro-americano di oltre 80 anni, memoria storica di che cosa sia successo in campo razziale in America per esserne stato un protagonista diretto. “Poche cose sono così rare quanto un libro onesto sulla razza, e questo è uno dei pochi e dei migliori”, ha scritto Sowell sull’American Spectator. Per chi non si accontenta della vulgata trita e ritrita che gli intellettuali di sinistra, e i giornaloni italiani di tutti i colori, continuano a diffondere sulla “destra repubblicana razzista, ieri oggi e sempre”, la lettura di “Mugged” è caldamente consigliata, come pure le opere dello stesso Sowell. Purtroppo sono tutti libri solo in inglese: gli editori nazionali (chissà perché) non hanno mai tradotto nulla di Sowell, che sforna best sellers negli Stati Uniti da 40 anni; figuriamoci quelli della Coulter, spesso nelle classifiche del New York Times pure lei, che appare però frequentemente su Fox Channel e non fa mistero delle sue simpatie conservatrici. 

In “Mugged” ci sono tante ricostruzioni dettagliate, e documentate, su alcuni episodi chiave dello “scippo”. Ma la “leggenda” che è più dura a morire, sebbene ci siano i resoconti ufficiali del Congresso Usa a dimostrarlo, è quella su chi ha votato a favore della Legge sui diritti civili. In percentuale alla loro forza parlamentare, sia alla camera sia al senato, furono più numerosi i repubblicani dei democratici. Parliamo di mezzo secolo fa, negli Anni Sessanta, e ci vuole un libro del 2012 per ripetere e documentare, come fosse uno scoop, che non sono stati i Democratici i più ardenti difensori dei neri e delle minoranze, ma quelli del GOP. Bisognerà aspettare un presidente nero repubblicano per ripristinare la verità agli occhi dell’America? In effetti, i due segretari di Stato neri di Bush, Powell e Rice, non sono bastati. 

di Glauco Maggi

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