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Filo-democratica

Candy Crowley, ecco la moderatrice del secondo confronto tv Obama-Romney

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Candy Crowley, ecco la moderatrice del secondo confronto tv Obama-Romney

di Glauco Maggi

Sarà l’ago della bilancia tra i due duellanti? No, sarà la spina nel fianco di Mitt Romney e il suo unico sforzo sarà di appoggiare Obama con eleganza e cercando di non farlo clamorosamente apparire. Candy Crowley, conduttrice della CNN, è la moderatrice designata per il dibattito di martedì 16 alla Hofstra University di Long Island (è nello stato di New York, e tra i suoi alunni più celebri annovera Bernard Madoff, il truffatore del secolo). Da lei ci si aspetta qualcosa di molto più raffinato (non corretto, solo meglio servito) dell’irritante partigianeria di Martha Raddatz che ha arbitrato, si far per dire, tra Paul Ryan e Joe Biden. La prova è nei commenti dei liberal dopo il dibattito, tutti entusiasti per la conduzione di Martha. E si capisce perché. Ha dato più tempo al democratico, ma questo è niente. Non ha mai fermato o ripreso Biden quando costui interrompeva Ryan anche solo dopo 20 secondi che il repubblicano stava articolando un concetto, e lo ha fatto oltre 80 volte nell’ora e mezza. In molte occasioni, anzi, Martha approfittava della forzata interruzione di Biden a Ryan per fare una delle due cose: o incalzare lei stessa Ryan, sostituendosi all’intrusione di Joe, e facendo apparire la sfida una partita di due contro uno; oppure passando direttamente a dar la parola a Biden. 

Il metodo - Candy si troverà in una posizione oggettivamente diversa perché il format della serata alla Hofstra non prevede i tre ad un tavolo, e basta. L’auditorium sarà pieno di gente, tutti registrati come Indipendenti e scelti dai sondaggisti della Gallup, che faranno le domande. La conduttrice avrà il compito di selezionare quelle che vuole, e di dare due minuti ai due contendenti per svolgere le loro considerazioni. Al termine del doppio scambio, la Crowley potrà stimolare l’uno e l’altro con richieste di approfondimenti e battute. Quindi la sua prima discrezionalità starà nella scelta dei temi, anche se non ci si aspetta che potrà evitare quelli di “copertina”, dall’economia ai posti di lavoro, dalla salute al deficit-debito, dalla Libia all’Afghanistan. Ma poi avrà una seconda arma, intervenendo per rintuzzare o assecondare, per mettere in un angolo od offrire un assist all’uno o all’altro. 

Un'altra filo-Obama - Essendo una giornalista di lungo corso, specializzata in politica estera in passato ma oggi “mezzobusto” della CNN che può spaziare su tutti i temi, vorrà raggiungere un duplice obiettivo: far risultare interessante e ricco il dibattito, perché l’audience interessa alle due campagne, ma è anche un indice della popolarità della moderatrice; e dare una mano alla causa liberal di cui non ha mai fatto mistero. Non a caso, Candy andò come “cittadina” , e portando con sé la figlia, all’evento in cui Obama lanciò la sua candidatura nel 2008. “Non perché sono democratica”, dovette giustificarsi quando le fu chiesto in che veste ci fosse andata, visto che non era per lavoro, ma “perché è una data storica”. Non ci sono però altri episodi noti di una sua presenza al lancio di carriere politiche o di campagne di repubblicani, mentre abbondano le frasi che ha usato in Tv, in tante occasioni negli ultimi 20 anni, che tradiscono il suo tifo. Per esempio, quando nei mesi scorsi uscì sul New York Times (dove, se no?) lo “scoop” di Obama che nella Situation Room decideva quali target di al Qaeda dovessero essere eliminati con i droni, insorse tutto il Congresso contro lo scandalo di una amministrazione che non si curava dei segreti di stato ma della immagine di “duro” del presidente, anche a scapito della sicurezza nazionale. E da chi venne, se non dalla candida Candy, la più benevola giustificazione? “Di solito si chiude un occhio su un presidente che fa filtrare materiale confidenziale”, commentò in quella occasione per stoppare le polemiche che stavano danneggiando Barack. Obama, dunque, sarebbe innocente per definizione e al di sopra di ogni sospetto? Lei, Candy, di sicuro non lo è. Per fare storia stasera, e glielo riconosceremmo con piacere, dovrà essere imparziale davvero, cioè come non lo è mai stata. 

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Commenti all'articolo

  • Gianna1

    19 Ottobre 2012 - 00:12

    Più che una caramella un chupa chups.

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