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Avrà anche perso il secondo duello
ma Romney resta avanti di 6 punti

Gallup dà ancora saldamente in testa il Repubblicano. Ma è presto per valutare l'impatto positivo che il faccia a faccia può avere avuto per Obama

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Mitt Romney

Mitt Romney

E’ presto per valutare quanto il dibattito spigoloso di martedì notte influenzerà gli umori del  pubblico che partecipa ai sondaggi, ma intanto le rilevazioni quotidiane della Gallup vanno avanti, e quella odierna è ancora all’insegna dell’onda lunga pro Romney. Tra i probabili elettori il 51% lo voterebbe oggi, contro il 45% che sceglierebbe Obama. E’ la prima volta che il Repubblicano supera la soglia sostanziale, oltre che psicologica, della metà degli americani più uno, secondo il sondaggio più storico. Il dato è quello medio degli ultimi sette giorni, raccolto su un campione di 2700 persone che hanno deciso di andare al seggio; agli incerti viene chiesto per quale candidato propendono, e il dato viene incorporato nel calcolo. Ciò spiega le fluttuazioni quotidiane, legate alle modifiche di orientamento che possono essere causate da vari fattori, e i dibattiti diretti possono avere un grande rilievo come è stato il primo, di inizio ottobre: dal 12 di  questo mese, dopo aver assistito pure al confronto tra Biden e Ryan, gli intervistati della Gallup hanno preso una direzione più definita, e dal 49 a 47 per Romney sono saliti ai 4 punti di ieri e ieri l’altro (50 a 46) e ai 6 punti di oggi. Il margine tecnico di errore, dice la Gallup, è di 2 punti in più o in meno del dato comunicato, e quindi si starebbe uscendo dall’area cosiddetta della “parità statistica”, che è tipicamente quella in cui il distacco è all’interno del margine di errore. Per questo è tanto importante, per Obama, che lo scontro all’università di Long Island convinca chi lo ha abbandonato nelle ultime due settimane a tornare sui propri passi. Intanto, però, si profila tra pochi giorni, il 22, un nuovo faccia a faccia tra i due. Sarà sulla politica estera, ma si è ormai capito che questi dibattiti sono show tra chi recita meglio la parte dal punto di vista del carattere, della buona educazione (vero, Biden?), della sicurezza e della scioltezza espositiva. Del resto è inevitabile che sia così. Per chi vuole documentarsi sui contenuti sono stati già scritti milioni di articoli e si sono già tenuti centinaia di confronti in tv tra gli esperti e i fans dei due partiti. Le rispostine di due-tre minuti dei leader non sono un format realistico per “entrare nel merito”. 

Le due campagne, che non possono ignorare il dato nazionale di Gallup non fosse altro perché contribuisce, di per sè, a dare morale o a deprimere i due elettorati già convinti e a influenzare gli incerti, sono però operativamente concentrati sulle battaglie negli Stati Swing, oscillanti. E i relativi sondaggi locali raccontano una storia leggermente diversa, e più favorevole a Barack, anche se Romney ha migliorato ovunque grazie al primo dibattito. Obama è ancora davanti in Pennsylvania (ora 50 a 46, era 54 a 42); in Ohio (ora 51 a 46, era 49 a 45), in Wisconsin (ora 50 a 47, era 51 a 45). Romney comanda invece in New Hampshire (ora 50 a 46 per lui, era 48 a 47); in Colorado (ora 48 a 47, era 49 a 46); in Florida (ora 49 a 46, era 45 a 50); in Nevada (ora 47-47, era 45 a 47); in Nord Carolina (ora 49-47, era 48-48); in Virginia (ora 48-47, era 47 a 49). Insomma, la tenzone è sul filo di alcune migliaia di voti in molti Stati cruciali, e il divario registrato da Gallup pro Romney, combinato con il quadro misto che esce dai sondaggi degli Stati Swing potrebbe portare alla situazione che diede la presidenza nel 2000 a George Bush: Mitt avrebbe più voti popolari, cioè a livello nazionale, ma Barack guadagnerebbe più Grandi Elettori su base statale e, con essi, la Casa Bianca.

di Glauco Maggi 

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Commenti all'articolo

  • Gianna1

    19 Ottobre 2012 - 17:05

    Romney potrebbe già aver vinto, se non altro perchè quella di Obama è la peggiore amministrazione della storia d'America, avversa a tutti gli ideali americani. Il problema è che i democratici, con l'attuale sistema di voto, riescono a far votare gli illegali e chi non ne avrebbe diritto, spesso per più di una volta. Senza contare le intimidazioni di ACORN nel 2008. Telefonino regalato a parte.

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  • wavettore

    19 Ottobre 2012 - 02:02

    Ancora una volta, le prossime elezioni USA saranno truccate. Mitt Romney sara' eletto nonostante Barack Obama abbia ricevuto piu' voti nelle elezioni del 2012. L' assassinio politico sara' perpetrato da Bush che si nasconde dietro Crossroads GPS, il piu' influente gruppo di Neocons. I Neocons faranno eleggere Mitt Romney per prima usarlo e poi farlo cadere facile preda. Sul nuovo presidente Mormone cadranno le colpe e le responsabilita' dei prossimi eventi gia' pianificati. La nuova Guerra Mondiale di Religioni e' gia' un affare fatto alle spalle di tutte le genti che saranno forzate a combattere per i loro Paesi nel loro obbligo di cittadini Esiste una Soluzione. www.wavevolution.org

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