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Scienza ed etica

La battaglia sugli Ogm: il partitone no-global sul piede di guerra

Il 6 novembre in molti stati si vota il referendum sulla Proposizione 37 sull'obbligatorietà della dicitura Ogm

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

La battaglia sugli Ogm: il partitone no-global sul piede di guerra

di Glauco Maggi

Negli Usa il 6 novembre, con il presidente e il Congresso (tutta la Camera e un terzo del Senato), gli elettori troveranno in molti Stati anche le schede per approvare o respingere i referendum, promossi su iniziativa popolare locale. In California, chi ha raccolto le firme per far passare la cosiddetta Proposizione 37, chiede che diventi obbligatoria la dicitura di OGM, organismi geneticamente modificati, sui beni commestibili prodotti con l’ausilio di procedure scientifiche di trasformazione delle qualità. Si tratta, sempre, di arricchimenti e di miglioramenti, spesso con la creazione di prodotti prima inesistenti e che sono stati “inventati” allo scopo di rispondere a bisogni reali. Per esempio, l’ultima novità dalla Nuova Zelanda, citata in un articolo sul Wall Street Journal del direttore di RealClearScience Alex Berezow, che è anche dottore in microbiologia, è quella di Daisy, la mucca “margherita” che produce latte che non fa male a chi è allergico a questo importante fattore nutritizio per l’infanzia: si calcola che il 3% dei bambini nel mondo sviluppato soffrano di questa allergia. E ben noti sono gli effetti benefici del riso giallo, arricchito di vitamina A, la risposta più efficace al dramma della condizione dei bambini africani delle regioni più povere, quei 500mila all’anno che diventano ciechi a causa dell’alimentazione di cui dispongono oggi, priva di questo elemento. Poi c’è la storia delle banane, che sono, sempre in Africa, un cibo di base per intere popolazioni. Purtroppo, un batterio chiamato Xanthomonas causa la malattia BXW (banana Xanthomonas wilt) che distrugge i raccolti. Per fortuna, gli scienziati-ingegneri hanno dotato le banane di un gene tratto dai peperoni dolci, e sono convinti che le banane combatteranno meglio il batterio assassino. L’Uganda, che fino all’anno scorso bandiva gli OGM, proprio per salvare le sue banane ha votato una legge che consente agli studiosi di sperimentare sul campo i loro studi. Nelle Hawaii, soltanto grazie alle modificazioni genetiche si producono e si mangiano ancora le papaya, che rischiavano di essere eliminate da un virus (papaya ringspot). 

Dunque, la scienza degli OGM è scienza che può fare molto bene alla natura, e anche all’umanità, come è stato peraltro dimostrato dalla storia. La opposizione agli OGM è una battaglia classica del partitone no-global degli anti-modernisti, dei profeti della decrescita, dei teorici del locavor (mangiare solo cibi prodotti nell’orto di casa o al massimo nel circondario). Tutto per salvare il pianeta, dicono. Costoro non sanno, o forse non ci hanno mai fatto caso, che la storia dell’uomo è in realtà storia delle modifiche alimentari, delle emigrazioni e dei trapianti delle colture, e degli incroci più avventurosi, a volte casuali. I vini californiani e di Long Island che vincono i premi internazionali oggi non ci sarebbero neppure se, sull’onda di Colombo (il più grande “modificatore di organismi”, di fatto, di sempre) non fossero arrivati i tedeschi e gli italiani con i vitigni per gli innesti in loco e con il know how imparato in Europa nei millenni (e la Sicilia è Magna Grecia non per nulla, anche i suoi vini attuali risalgono agli anni d’oro ateniesi). 

Certo, c’è scienza e scienza, e indispensabile è usare il più potente calmiere umano, l’etica, nel mettere pali e paletti. L’eugenetica, per esempio, è bene sia morta subito. Ma, a proposito di morale, come non notare questo divario tra destra e sinistra nell’affrontare questa tematica? Per la sinistra, sicuramente per i democratici americani, è scienza buona se uccide gli embrioni per progredire, ed è antiscienza quella di chi si ferma un passo prima, e non baratta la vita, neppure quella allo stato embrionale, con la speranza in modifiche geneticamente utili contro le malattie. Ed è scienza cattiva quella degli OGM che trasformano il riso e le banane, perché alterano la “natura” e attentano alla vita del pianeta. Insomma, peccati della loro religione laica. Per i conservatori e i cristiani è (quasi) l’esatto contrario: non tocchiamo la vita umana, mai, dicono, e invece ben vengano l’inventiva, l’ingegno e il progresso che ci possono aiutare nel nostro (indefinito) viaggio terreno. Anche raddrizzando una banana, se serve.

twitter @glaucomaggi

 

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Commenti all'articolo

  • stella.maris.felix

    21 Luglio 2014 - 12:12

    A Glauco Maggi: sono un biologo apolitico con trent'anni di esperienza nel campo dell'alimentazione. Incroci e innesti fatti da secoli dai contadini lasciano intatti, seppur "mischiati", patrimoni genetici con sequenze naturali, e ciò non allerta il sistema immunitario. Invece gli OGM creano disastri al sist. immunitario, con gravi conseguenze già accertate, ma che Monsanto & C. occultano a voi.

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  • Gianna1

    10 Novembre 2012 - 23:11

    Anche i cittadini del Michigan (lo stato di Obama) hanno respinto la proposta di legge referendaria (con ben il 64% dei voti) che avrebbe imposto alle compagnie elettriche l’approvvigionamento, entro il 2025, di almeno il 25% della loro energia da fonti rinnovabili: una campagna del no fortissima, che ha visto impegnate anche le grandi compagnie statali, e che ha portato la popolazione a bocciare la proposta ambientalista.

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  • Gianna1

    10 Novembre 2012 - 23:11

    Gli elettori della California hanno respinto, con il 57,3% dei voti, la Proposition 37 per l’etichettatura specifica di tutti gli alimenti contenenti Ogm, nonostante le associazioni ambientaliste e anti-Ogm si ritenessero pressocchè sicure della riuscita del referendum. Sempre in California, la città di San Francisco ha votato anche sulla Proposition F, che proponeva, su iniziativa di numerose associazioni ambientaliste, il prosciugamento della Hetch Hetchy Reservoir, un enorme bacino idrico che fornisce l’acqua ai 2,6 milioni di americani della Bay Area fin dal 1923: secondo gli ambientalisti promotori dell’iniziativa sarebbe stato un passo importante verso il ripristino della Hetch Hetchy Valley nello Yosemite National Park, motivazioni in contrasto con i costi paventati dai difensori del bacino idrico, che hanno convinto la popolazione di San Francisco.

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  • Gianna1

    19 Ottobre 2012 - 23:11

    Anni fa, ai tempi di Bush, ci fu una grave carestia nel corno d'Afrrica. I verdi convinsero il governo di un paese africano a non accettare tonnellate di grano, già spedite dagli USA, perchè GM. Da notare, lo stesso grano che finisce sulla tavola degli americani tutti i giorni. Questo fatto venne denunciato dall'ambasciatore americano alle NU e destò scalpore, tanto che un ministro del Kenia accusò la lobby dei verdi di voler far morire di fame gli africani. Questo mentre paesi come l'India e la Cina si davano da fare per avere patate e verdura di dimensioni sempre maggiori. In Italia, per la maggior parte, sono le sinistre, e Grillo con padre Zanotelli (i due grandi "scienziati" delle nano particelle) ad essere contrari agli OGM prendendosela con la Monsanto e sottintendendo che l'unica soluzione è la decrescita della natalità. Intanto chi c'è già dovrebbe morire di fame. http://assobiotec.federchimica.it/

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