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Veleni incrociati

Romney: "Anche Obama ha i soldi in Cina e alle Isole Cayman"

Lo sfidante ribatte alle accuse del presidente Usa: anche tu, legalmente, hai investito i tuoi soldi nei paradisi fiscali

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Romney: "Anche Obama ha i soldi in Cina e alle Isole Cayman"

 

di Glauco Maggi 

Tutto il mondo (politico) è paese, e le accuse personalissime tra Bersani e Renzi sul paradiso fiscale delle Isole Cayman e sulle banche, che impazza in Italia, è l'eco delle battute al vetriolo che si sentono nella campagna americana sullo stesso tema. Anche se per ora è passata un po’ in sordina nel secondo dibattito di martedì scorso tra i due candidati presidenti, la velenosa battuta di Romney su Obama e sui suoi “investimenti esteri” ha portato a galla una verità, scomoda per il presidente in carica. Si ricorderà che, nei mesi passati, Barack e Joe Biden avevano ripetutamente attaccato l’avversario, nei comizi e negli spot in tv, come uno “che ha i conti personali off shore alle Cayman Islands”. Vero, come è vero che è una normalissima pratica di tutte le fiduciarie americane, e non solo quelle, di sfruttare i paradisi fiscali per ottimizzare gli investimenti. Il problema è che le procedure siano perfettamente legali, cioè che non configurino reati di evasione fiscale o peggio. Per Romney è tutto legale, come hanno concluso gli avvocati e i commercialisti (sia quelli indipendenti intervistati dai giornali, sia quelli incaricati dai democratici che avrebbero pagato oro la scoperta di qualche infrazione) dopo aver studiato le carte della sua ex azienda Bain. La quale, come tutte le società di investimento privato e gli hedge funds internazionali, aveva ed ha un piede all’estero all’ovvio scopo di trovare ambienti normativi e fiscali più favorevoli che in patria. Ma così fanno anche i fondi pensione, che hanno l’identica missione dei reprobi “speculatori” degli hedge e dei private funds, ossia quella di ottimizzare il ritorno dei loro clienti, in questo caso i lavoratori iscritti. E’ qui che, in due frasi e senza avere risposta, Romney ha dato a Obama pan per focaccia. “Mister presidente, ha dato un’occhiata alla sua pensione? Gliel’ha data?” ha chiesto Mitt. “Io non guardo alla mia pensione, non è grande come la tua e non serve molto tempo. Non la controllo spesso”, ha risposto Obama. “Lascia che ti dia un consiglio, guarda la tua pensione”, ha insistito Romney. “Anche tu hai investimenti in società cinesi. Anche tu hai investimenti al di fuori degli Stati Uniti. Anche tu hai investimenti attraverso un fondo fiduciario con base alle Cayman Islands”. 

Il repubblicano ha così ribattuto, in una sola volta, ad uno spot Tv di Obama del luglio scorso, in cui era stato accusato di avere soldi nelle Isole Caymane e in altri paradisi fiscali, e a una dichiarazione di Obama più recente, del settembre scorso, secondo cui “anche oggi parte della fortuna di Romney è investita in Cina”. Le due affermazioni di Barack erano vere, ma non meno vere, e certo più sorprendenti, sono state le due asserzioni di Romney, come hanno certificato i siti bipartisan che verificano la veridicità delle frasi dei politici.  Il riferimento di Romney è agli investimenti fatti dal fondo pensione di stato dell’Illinois (Illinois State Board of Investment) per conto dei dipendenti pubblici che sono parte del sistema pubblico pensionistico locale. Obama, che è stato senatore dell’Illinois dal 1997 al 2004, è un partecipante a pieno titolo del General Assemby Retirement System in Illinois, come ha confermato il direttore del Board of Investment William Atwood. Tra gli investimenti nel portafoglio del fondo c’è una sussidiaria che è parte di Advent International, descritta come “una delle più grandi aziende globali di private equity” , con uffici in 16 paesi. Atwood ha confermato che il fondo pensioni ha investito 30 milioni in una delle “limited partnership”, Advent International GPE VI-A, che ha la sua base alle Isole Caymane. Ma poi c’è pure la faccenda degli investimenti esteri. Molto semplicemente, il fondo pensionistico del sistema pubblico dell’Illinois, che è retto da gestori professionali e non segue le regole e le esigenze della demagogia politica spicciola di Obama, ha un sacco di impieghi all’estero, comprese diverse imprese cinesi. Insomma, l’argomento delle Caimane e dei soldi investiti fuori America si è ritorto contro il falso autarchico Obama. Non è un “puro” e ora potrà solo difendersi dicendo “io, in Cina e alle Caymane, di soldi ne ho meno di lui”, ma non suona bene come prima. Comunque si resta allibiti a vedere quanto tempo ha impiegato la campagna di Romney a scoprire e a documentare questa banalità, che avrebbe consentito di rintuzzare fin da subito gli attacchi di Barack su estero e paradisi fiscali, spiegando come funziona il mondo reale della finanza. Che non è solo a vantaggio dei milionari, ma anche dei milioni di iscritti ai fondi pensione.

twitter @glaucomaggi

 

 

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