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Chi sfrutta l'uragano

L'ultima vergogna di Sandy:
lo sciacallaggio dei politici

Un nome su tutti, Al Gore: secondo lui le onde su Battery Park erano colpa dei "Suv". Una frase peggiore dello sciacallaggio dei teppisti nei negozi alluvionati

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Al Gore

Al Gore

L’ultima vergogna sulle povere vittime di Sandy, le centinaia di migliaia di famiglie senza casa che si aggiungono alle centinaia tra morti e feriti, è stata la politicizzazione degli sciacalli politici, che si sono aggiunti agli sciacalli (in)civili che hanno saccheggiato negozi e abitazioni abbandonate. Se quella dei democratici che hanno polemizzato con Romney (per il suo federalismo a favore del decentramento di poteri e doveri agli Stati) e hanno tessuto le lodi della Fema (l’ente del grande governo che distribuisce soldi da Washington) è durata solo 24 ore, e si è esaurita che ancora l’uragano doveva scaricare le ultime raffiche nell’entroterra per le carenze emerse nei soccorsi reali, la connessione Sandy-Global Warming ha impiegato qualche ora in più a materializzarsi, ma poi è stata come un Sandy Due. L’immancabile Al Gore, e il codazzo dei commentatori Tv negli Usa e ovunque, hanno subito diagnosticato, da “esperti” in pregiudizi, che le onde su Battery Park erano colpa dei SUV. Non degli aerei privati dello stesso Al Gore? O di quelli di Bloomberg? A proposito del sindaco: Mike, che adesso ha una rivista che si chiama Bloomberg-BusinessWeek in omaggio alla lotta ai conflitti di interesse, ha detto che appoggia Obama “perché il presidente sì che combatte il Global Warming”. E la sua rivista gli ha fatto eco titolando “E’ il Global Warming, Stupid!” , sull’immagine di una New York allagata in stile Day After, ovviamente rivolta agli scettici. (Tra i quali non c’è, peraltro, Romney, che ha astutamente concesso nei dibattiti con Barack che se la terra si riscalda, si riscalda. Solo che gli scienziati devono ancora scoprire perché, e se, e quanto, sia effetto dell’uomo in auto e delle flatulenze delle mucche al pascolo). 

Quello che è invece sicuro, perché è storia e basta scorrere i giornali del passato per vederlo, è che Sandy non è la prova di nulla. E insieme a Irene del 2011 non è il “nuovo normale”, come ha sentenziato Brian Williams alla NBC. Grazie a Ben Garrett, giornalista e blogger dell’East Tennessee che ne ha scritto sul New York Post, possiamo fornire l’elenco dei nomi e delle date degli uragani che si sono abbattuti da una ottantina d’anni sulla costa nord orientale degli Usa. In verità, l’area del New England è stata colpita anche nei secoli precedenti da uragani, per esempio nel 1821 e nel 1894. Quello del 1938, il più tragico,  uccise oltre 700 persone, e Edna una trentina nel 1954. Nel 1955, due altri, Connie e Diane, allagarono New York. Gli Anni 90, poi, furono peggio del decennio che abbiamo appena passato. Gli uragani di categoria 5 (Sandy era di categoria 1, poi declassato a tifone tropicale prima dell’impatto sul New Jersey) sono stati due negli ultimi 7 decenni: quello citato del 1938 (New England Hurricane) e Donna, nel 1960. Ci sono anche stati 4 uragani di categoria 4: nel 1944 (Great Atlantic Hurricane), nel 1961 (Esther), nel 1985 (Gloria) e nel 1999 (Floyd). E vari altri di categoria 3: nel 1954 (Carol e Edna), nel 1955 (Connie e Diane), nel 1966 (Alma), nel 1976 (Belle), nel 1991 (Bob), nel 1996 (Bertha). Dal 1938 al 1966 c’è stato in media un forte uragano di categoria 3, o superiore, ogni 3,5 anni. Dal 1966 ad oggi, uno ogni 9,2 anni, e nessuno dal 1999. Dov’è il nuovo normale? La verità è che sono stati gli anni tra il 1954 e il 1960 che hanno assistito a un vero diluvio di ben 10 maggiori uragani sulla costa tra la Nord Carolina e il New England. I meteorologi, per esempio Joe Bastardi in una intervista a Fox News, spiegano che si tratta dei cicli di riscaldamento delle temperature dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Pacifico, che si alternano. E l’Atlantico, oggi, è in una fase “calda” come gli Anni 50 mentre il Pacifico sta vivendo il suo ciclo “freddo”. Quando successe Katrina 7 anni fa, i catastrofisti alla Al Gore dissero che eravamo all’inizio di una fase di devastazioni: invece, il Bacino Atlantico è passato attraverso un lungo periodo di quasi un decennio con uragani “miti”. Fino alla furia di Sandy, che ha risvegliato gli zombi del Global Warming.

di Glauco Maggi

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