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Corre solo chi va bene al partito

Pur di far fuori "Libero", il Pd vìola le proprie regole

Io, "candidato estraneo", escluso dalle primarie lombarde perché "estraneo al perimetro valoriale". Ma quale apertura alla società civile...

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin, professione giornalista sportivo che prima era sportivo e ora, di sport, parla e basta. A Libero dal 2004, caposervizio dal 2008. La mamma gli ha fatto studiare "scienze ambientali" a Como, lui si è laureato per inerzia, poi ha cambiato strada appena in tempo. Ha 32 anni, un gatto nero e dice cose a caso. Come Ugo Tognazzi in Amici miei.
Fabrizio Biasin

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E così finisce che per me è finita. Prima ancora di incominciare. Forse.

Insomma, un signore che proprio non conosco (colpa mia, non sono un politico neanche a guardarmi bene fin dentro alle mutande), ma che deve saperne assai se è il presidente del comitato promotore del patto civico per la Lombardia - e tra le altre cose fa il sindaco di Lecco -, ha tenuto a far sapere a tutti quanti che le candidature come la mia per le primarie del centrosinistra al Pirellone non sono gradite. Proprio no.

Per capirci: il sottoscritto (mai citato, ma davvero non ce n’era bisogno) è meglio che si faccia i fattacci suoi anche in caso di raggiungimento delle tremila firme necessarie per partecipare al gran ballo.

Porca miseria, vien da pensare che noialtri a Libero dobbiamo aver la peste bubbonica del genere più contagioso. Cioè, prima i promotori del patto civico favellano di primarie aperte a tutti, persino a tal Biasin, giornalista sportivo con tanto di tessera per andare a San Siro ma privo di qualsivoglia tessera di partito, poi sul più bello ti spiegano con molta educazione e altrettanta fermezza che «esiste un perimetro valoriale e programmatico del Patto» e che «tutte le candidature a Presidente sono benvenute, a patto che rientrino in questo perimetro, mente eventuali provocazioni, o candidature con ispirazioni differenti, non riceveranno l’investitura del Comitato Promotore». Praticamente una bastonata sulla capoccia.

Ora, detto che se fai vedere al pupo il barattolo con la Nutella e gli dici «serviti pure» poi non è che puoi nascondere la sacra crema spalmabile in cima alla credenza, fa specie un altro passaggio del comunicato vergato dal dottor Virginio Brivio, questo: «Lo spirito del Patto vuole andare ben oltre il centrosinistra ma si pone in antagonismo con le forze che hanno sinora governato questa Regione». Ecco, a meno che io non soffra di una forma precoce di Alzheimer, non credo di aver mai parlato col signor Brivio dei miei ideali politici (se mai dovessi averne), nè lui è mai entrato in cabina elettorale col sottoscritto (se invece l’ha fatto, confessi, diavolo di uno sgattaiolatore). L’assunto «giornalista di Libero = non adatto a partecipare alle primarie del centrosinistra» contrasta assai con i princìpi democratici ben elencati nei sette punti del Patto e sul più bello ritrattati perché «non siamo disposti a prestarci a goliardate o a provocazioni da parte di chicchessia».

La verità è che il signor «chicchessia» e la redazione di Libero, semplicemente, credevano davvero che per una volta qualcuno avesse avuto una grande idea, forse un po’ ambiziosa ma grande: in un periodo di totale disaffezione ai politici e alla politica tutta, dare la possibilità a chiunque di buttarsi nella mischia. Gente di destra, di sinistra, mancini, ambidestri, maghi, stregoni, fattucchiere, persino un giornalista sportivo. E invece no, siamo alle solite: se dai l’idea di esser troppo «di quella parte lì» allora davvero non è il caso che ti immischi «con questa parte qua», perché altrimenti suona come presa per i fondelli. Ma a guardar bene la verità è che non esiste una libertà assoluta, esiste una libertà «come ce piace a noi».

Ah, una cosa importante: noi goliardici la raccolta firme la continuiamo fino a domenica. Lo dobbiamo a chi in questi giorni ci ha sostenuto credendo che la faccenda non volesse essere solo e soltanto una banale provocazione. Pensa te...

Nel frattempo il sottoscritto quasi quasi torna a occuparsi di cose serie: il calcio.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    20 Aprile 2013 - 12:12

    Non c'è niente da fare,gli anni passano ma i trinariciuti restano.Ma quale patto civico del menga. Quelli di Libero hanno un brutto difetto,dicono la ve- rità perciò danno fastidio.Per essere nominato bisogna rientrare nel perimetro del ca..o del Brivio di turno.

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  • Stefano-87

    23 Dicembre 2012 - 16:04

    E tu? Pluricondannato nero a strisce rosse o pluricondannato nero a strisce bianche?

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  • simplicius

    02 Dicembre 2012 - 18:06

    dai che hai fatto un salto di qualità, intertriste...

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