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Complimenti per la trasmissione

PornoSara Tommasi, la dura via della redenzione in tv

La strana intervista alla soubrette di Simo Ventura su Cielo

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Sara Tommasi -Simo Ventura

Perchè a Sara Tommasi sì e -per dire - a Maurizia Paradiso no?
Perchè a Sara Tommasi, divetta simpatica che alla ricerca di un punto d’appoggio interiore s’è ritrovata in un film porno, è concesso il cammino del perdono prima davanti a Don Mazzi e poi sul divano di Simona Ventura (Cielo che gol, su Cielo domenica ore 14); e a Maurizia Paradiso, transessuale allegra e manesca accade di solito, d’esser denunciata a piede libero senza ombra alcuna di redenzione? Quante delle nostre pornostar farebbero carte false per pentirsi in tv (pentirsi di che, poi? Di una gang bang  pagata e consumata certo non con una pistola alla tempia? Suvvia, che sarà mai...). Ora, al di là dello spettacolo, c’è qualcosa di profondamente inquietante nell’intervista che la Ventura, piangente come l’Abbè Pierre davanti ai derelitti di Emmaus, ha fatto alla sua ex letterina. E non è tanto l’apparato retorico del calvario della povera ex bocconiana scivolata nel gorgo del peccato. Ossia un dialogo farcito di «amicizie sbagliate», « un angelo caduto dal cielo può cadere, ti voglio aiutare nella rinascita», «ti ho sempre un po’ cazziato, ricordi?» (e Sara annuisce ma s’intuisce che non ricorda...). Per non dire di quell’ossessione della Simo sulla laurea alla Bocconi: «sei laureata, Sara, non credo che la laurea la regalino a tutti» o «dicono tutti che sei una ragazza un po’ leggera ma hai una laurea alla Bocconi»;  anche se, cara Simo, ti assicuro che si può essere tranquillamente cretini o zoccole, anche con la laurea, perfino con un master. E il bello è che la Tommasi risponde pure: «Mi sono creata un personaggio troppo forte: lancio un appello, fatemi fare la manager», e già immagino le code dei cacciatori di teste, tutti a sgomitare per far assumere la Tommasi. E Saretta insiste: «Mi considero una vincente, ho fatto un bel gruzzoletto»; e il pensiero corre a quando la ragazza ambiva «a un uomo potente e molto ricco», e ne provava molti ed erano sempre quelli sbagliati.
 Uno sfregio, per quelle spettatrici giovani, normali, laureate, che si fanno un mazzo così. Ma la colpa non è di Sara, è della Ventura. (ps Solidarietà ai coprotagonisti del porno di Sara, richiesti di un risarcimento di 10 milioni. Questo  Maurizia Paradiso non l’avrebbe mai fatto. Pps tra qualche ora sarà on line il secondo porno della Tommasi, “Confessioni private”….)


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Commenti all'articolo

  • francescospecchia

    29 Novembre 2012 - 17:05

    Praticamente dei geni (dovrebbe uscire oggi, il porno...)

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  • eddy67

    28 Novembre 2012 - 20:08

    ho letto da qualche parte che giovedì esce un altro film hard della celeberrima. Ma Come domenica si era pentita da simona ventura e giovedì esce un altro porno? Troppo forte. strategie di marketing direi. Staremo a vedere.

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