Cerca

Complimenti per la trasmissione

Tale e quale Show, Carlo Conti rassicura come Nonna Speranza

E' finito il programma-rivelazione di Raiuno

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Tale e quale Show, Carlo Conti rassicura come Nonna Speranza

Alla stregua di Giancarlo Magalli -trattato però, dai vertici di Viale Mazzini, inspiegabilmente, come un hobbit senza anello- il verace Carlo Conti è la vera assicurazione sulla vita di Raiuno.
Non è un caso che Conti, sempre  rispettoso, abbronzato come un Comanche e avvolto nell’ironia morbida che fu di Corrado Mantoni, oggi abbia reso Tale e Quale Show (Raiuno, venerdì prime time) il vero programma rivelazione della rete ammiraglia. Tale e Quale Show targato Endemol è un programma d’approccio elementare. Nel senso che anche un bimbo di prima elementare è in grado di capirne il meccanismo. Ma questo non è affatto un male. C’è un pugno di vip che, aiutato da frotte di costumisti e  truccatori ha una settimana di tempo per trasformarsi nei cloni di altri vip molto più vip, dei loro modelli. I vip si mettono in gioco e vengono giudicati da una giuria di altri vip («i congiurati», li chiama Gigi Proietti) , più attempatelli ma più autorevoli, tra i quali spicca Loretta Goggi, attrice e cantante inarrivabile vera erede di Alighiero Noschese nell’arte del travestimento. Sicchè, in un’atmosfera a metà tra il Musichiere e X Factor, sfila una varia umanità. Gabriele Cirilli, travestito dal coreano Psy  si dinoccola scomposto al ritmo del Gangnam Style; Paolo Conticini truccato d Tina Turner tenta di ruggire rock e agghindato da Renato Zero si muta in un sorcino fuori misura; Giò Di Tonno ruba la voce e  l’anima a Riccardo Cocciante; Enzo De Caro tenta l’omaggio ad Elvis Presley; Serena Autieri, a tre mesi dal parto, torna all’antica professione e canta alla perfezione commuovendo la Goggi l’interprete originale della canzone, in un curioso effetto metateatrale. Ora, non è tanto importante che abbia vinto Giò Di Tonnno nei panni di Cocciante –come si diceva- ; ma il fatto che questa gara canora che sdrammatizza le celebrities  abbia portato in dote a Raiuno la  media di spettatori e di share più alta di stagione (23 per cento con 5.620.000 spettatori, picchi del 36%). E l’ha fatto senza perdersi tra coppie di spose logorroiche e bimbetti affannati in garev canore che evocano la strage degli innocenti.
Tale e quale di certo non rivoluzionerà la tv, ma possiede un allure gozzaniano («le buone cose di pessimo gusto», Conti come Nonna Speranza) che tende a rassicurare lo spettatore..


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • uycas

    05 Dicembre 2012 - 08:08

    sinceramente ho apprezzato la prima parte del programma quando cinguettavano cantanti come la Gigliola od altri. La seconda parte è stata un pò più noiosa e trita e ritrita. Nel programma si sono visti ospiti ormai spariti dalle scene, come Giorgio Guidi (Dorelli/Spaak), e l'Amanda Lear con racconti in merito a Bosè etc. Conti sembra proprio Corrado mentre Scotti si è perso in qualche identità che non saprei, forse nel logorroico presentatore del milionario. ALcuni attori non pensavo che arrivassero ad essere buoni imitatori come conticini che pensavo fosse solo li per vie non definite di De Sica. Peccato che abbiamo già visto per anni Re per una notte tanto per citarne uno

    Report

    Rispondi

blog