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Smacco alla casta immobile

Il governatore di Bankitalia si riduce
lo stipendio del 35% e umilia i politici

Il Visco buono rinuncia a ben 262 mila euro l'anno, e anche i suoi iniziano a seguirlo

Scende di 143 mila euro lo stipendio del direttore generale Fabrizio Saccomanni e di 126 mila euro quello dei vicedirettori generali. Erano pagati in gran parte dai privati, ma hanno voluto dare una lezione a tutte le altre caste
Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Governatore risparmioso

Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia

Ancora una volta è la Banca d'Italia a dare l'esempio, e ad umiliare con uno schiaffo che brucia tutti i politici. Il Governatore di via Nazionale e tutti i membri del direttorio (direttore generale e vicedirettori generali) hanno approvato in due tranche, la prima già in vigore e la seconda partirà dal primo gennaio 2013, un maxi taglio dei loro stipendi per allinearsi alla crisi che vive tutto il Paese. Quello operato da Ignazio Visco, (noto ormai come il Visco "buono", contrapposto a Vincenzo Visco), sulla propria busta paga è il più robusto taglio volontario che si ricordi in questo Paese. Vero che il suo stipendio era alto, ma di Governatori della Banca d'Italia ce ne è uno solo e la carica è indubbiamente prestigiosa: ammontava a 757.714 euro lordi l'anno. Dal primo gennaio prossimo sarà di 495 mila euro lordi (e già ora è sceso a 550 mila euro lordi), con una riduzione di ben 262.714 euro pari a poco meno del 35% (esattamente 34,67%). Tanto per fare un esempio, i deputati di Gianfranco Fini e i senatori di Renato Schifani si sentono eroi per avere rinunciato in anni di crisi a ben 1000 euro di rimborsi spesa (550 sulla diaria e 500 sui portaborse) sui circa 12 mila euro netti percepiti ogni mese fra indennità e rimborsi. Bankitalia ha umiliato la casta dei politici, tanto più che insieme a Visco hanno deciso di ridursi lo stipendio anche gli altri membri del direttorio: Taglio di 143.303 euro per il direttore generale, Fabrizio Saccomanni, che da gennaion prenderà 450 mila euro invece dei 593.303 previsti in precedenza. Scure anche sulla busta paga di tutti i vicedirettori generali, che passano da uno stipendio di 441.057 euro a uno di 315 mila euro, con una riduzione assoluta di 126.057 euro annui (-28.58%). Che schiaffo per la casta della politica e per il Quirinale!

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Commenti all'articolo

  • Ezechiele Lupo

    28 Marzo 2013 - 11:11

    Crede davvero di valere il restante 65% che rimane una cifra assurda ? Ci sono professori di liceo che farebbero i salti mortali per 50.000 € l'anno. Rimane sempre un nababbo che prenderà anche una liquidazione che basta a comprasi una squadra di calcio di serie A.

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  • toscano05

    14 Dicembre 2012 - 19:07

    Bravissimo, ma se si levasse altri 62 mila penso camperebbe bene uqualmente

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  • secordaro45

    08 Dicembre 2012 - 13:01

    Sono sorpreso da questo gesto così nobile,visto il comportamento di qualcuno che lo a preceduto, e di tanti politici restii a togliersi un solo euro. Questa notizia sfiora la mia commozione, perchè penso che un gesto così lo possa fare solo un altruista, dotato di grande amore per i valori morali ed etici.Ringrazio queste persone perchè mi hanno dato la fiducia di guardare ancora avanti. GRAZIE.

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  • secordaro45

    08 Dicembre 2012 - 12:12

    Sono sorpreso da questo gesto così nobile,visto il comportamento di qualcuno che lo a preceduto, e di tanti politici restii a togliersi un solo euro. Questa notizia sfiora la mia commozione, perchè penso

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