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Effetto Obama

Il rialzo delle tasse e quegli evasori "legali"

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Il rialzo delle tasse e quegli evasori "legali"

Si moltiplicano i casi di ipocrisia dei predicatori di tasse alte, ma per gli altri, e che quando tocca a loro diventano elusori “legali”. Del caso "Cotsco" abbiamo scritto nel Blog del 4 dicembre: riguardava lo spudorato indebitamento della società di grande distribuzione, il cui fondatore liberal aveva parlato alla Convention democratica di settembre in appoggio alle politiche economiche di Obama, che a fine novembre aveva preso soldi a prestito dalle banche per distribuirli in dividendi: lo scopo, abbuffarsi a tassi bassi prima che con il fiscal cliff scattino gli aumenti delle imposte sulle cedole agli azionisti. Adesso è la volta di un’altra misura in agguato, il rincaro delle tasse sulle eredità, anch’esso previsto dal primo gennaio. A fare il furbo stavolta è nientemeno che Warren Buffett, che ha disposto il riacquisto di 1,2 miliardi di dollari di azioni proprie da parte della  holding che controlla e che l’ha reso miliardario, la Berkshire Hathaway. Siccome si è trattato di una transazione privata che ha coinvolto un solo investitore (un suo amico, di cui non ha voluto rivelare il nome) che da molto tempo era un felice cassettista della società, la sola spiegazione plausibile e convincente è di natura fiscale. Così facendo, Warren ha infatti garantito al misterioso venditore di portare a casa tutto l’investimento, al tasso di Bush per quanto riguarda la tassazione del capital gain. Il che è già molto ma non è tutto: rendendo liquido il suo patrimonio, sarà ora più agevole per l’investitore-amico manovrare in modo da mascherare meglio agli occhi del fisco tanta ricchezza prima che diventi “eredità” (magari anche spendendola in vacanze dorate per sè, sempre meglio che doverla cedere al governo). Le azioni americane quotate, infatti, non si sarebbero potute sottrarre alla tosatura molto più pesante già prevista dal programma di Barack. 

“Direi a Warren di stare lontano, per favore, da queste problematiche. Non è nella condizione di commentare su che cosa sia giusto per l’America e per le sostanze di ognuno”, lo ha censurato Anthony Sabino, professore di business alla St. John’s University. “Non c’è dubbio che ha utilizzato l’attuale regime tributario per sfruttarlo ora con il massimo effetto”.  La Berkshire ha comunicato di aver comprato 9200 azioni di Classe A dal “patrimonio di un investitore da lunga pezza” a 131mila dollari l’una, un prezzo in linea con le quotazioni degli ultimi giorni. L’ironia è che, soltanto un giorno prima dell’operazione “anti-fisco”, il miliardario aveva predicato in una lettera aperta che gli americani ricchi devono pagare tasse più alte su ciò che finisce in eredità. Nella realtà, il balzo di questa imposta dovrebbe essere del 20% dal primo gennaio se non c’è un accordo diverso entro fine mese. E pertanto sarebbe di una entità significativa in assoluto, sulla bella somma da 1,2 miliardi, il “furto” ai danni dell’erario messo in essere da Buffett a vantaggio del suo investitore ignoto. Nella presa di posizione citata, firmata da Warren, finanziere a due facce una nobile e una di bronzo, insieme ad altri 32 ultraricchi e ultra-obamiani come lui, c’era scritto solennemente: “Noi crediamo che sia giusto avere una tassa significativa sui larghi patrimoni quando questi vengono passati alla nuova generazione. Crediamo che sia giusto moralmente ed economicamente, e che una tassa sulla eredità promuove la democrazia rallentando la concentrazione della ricchezza e del potere”. 

Negli ultimi mesi della campagna elettorale, Warren si era fatto vedere spesso al fianco di Barack, che aveva battezzato la riforma pro-tasse con il nome di “Buffett Rule”, la “Regola di Buffett”. In polemica con Romney e con gli oppositori ai rialzi fiscali aveva anche vergato un articolo-manifesto sul New York Times per sostenere che i miliardari come lui devono versare di più in tasse, compresa quella sull’eredità.

@glaucomaggi

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