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A Capodanno aboliamo i botti in nome degli animali (pure quelli a due zampe)

Eliana Giusto

Eliana Giusto

Eliana Giusto, giornalista, sono nata e vivo in mezzo alla giungla milanese. Amo tutti gli animali, specialmente quelli che vivono a casa mia: due gatti e un bimbo che gattona più di loro. In questo blog bestiale, i protagonisti sono proprio loro, quelli che vanno a quattro zampe e che amano senza niente in cambio.

A Capodanno aboliamo i botti in nome degli animali (pure quelli a due zampe)

Quando vieteranno definitivamente i botti sarà sempre troppo tardi. Mancano due giorni a Capodanno e tremo solo all'idea di quello che mi aspetta. Perché esattamente come nel 2011 anche quest'anno lo sciame di petardi e mortaretti spaventerà bimbo e gatti e passerò la notte a tranquillizzare prima uno, poi gli altri due. E mentre leggo che sono davvero molti i Comuni piccoli e grandi che li hanno banditi (Pordenone, Foggia, Cesena...) mi chiedo quando anche una città civile come Milano si deciderà a farlo. 

A scopo precauzionale sono andata sul sito della Lav (www.lav.it) per qualche consiglio tecnico. Ve li riporto. Primo: non lasciate i vostri animali da soli, ma teneteli al vostro fianco; non lasciateli mai all'aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga; non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto; dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito); evitate di disturbarli se si nascondono in un luogo della casa: considerano sicuro il loro rifugio; accendete radio o tv per minimizzare l'effetto dei botti. 

Per i cuccioli a due zampe credo non ci sia altro da fare che consolarli e abbracciarli quando si sveglieranno di soprassalto in preda allo spavento. Agli "adulti" chiedo solo che prevalga il buon senso: quest'anno non spendete i vostri soldi in queste diavolate.

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    09 Gennaio 2013 - 15:03

    vede gentile signora , al nord fino a qualche cinquantennio fa , i botti non esistevano , eravamo silenziosi e puliti . poi arrivò l'orda dei barbari , casinisti e bottaroli , dopo qualche anno questi casinisti si adattarono ai luoghi silenziosi senza botti . poi arrivarono le nuove orde barbariche , dai tunisini , ai marocchini , agli africani e ai campani . e qui non si finisce più. nel 1970 ero a spasso con la mia bambina , mi ferma una napoletana moglie di un militare , e mi dice " ma siete così puliti e silenziosi sempre ? l'ho guardata , non ho risposto , e la figlia 18anni circa dice " fra poco sarete sporchi come noi , stiamo arrivando " non si domandi perchè siamo diventati razzisti vero ? io scrivo anche a nome di quei meridionali civilissimi che ormai sono al nord dal 1950, e che la pensano come me . si sparano petardi , e chi se ne frega , io farei pagare a loro l'ospedale . la camorra uccide ancora ? sono fatti loro non miei , mi dispiace metteremo dei freni al loro pas

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  • boss1

    boss1

    29 Dicembre 2012 - 19:07

    l'ignoranza (umana) è sempre vissuta e sempre vissurrà....non provo pena per coloro che ci rimettono le dita le mani o gli occhi anzi...

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