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La guida per "bombardare" l'America: l'ultima minaccia di Al Qaeda

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

La guida per "bombardare" l'America: l'ultima minaccia di Al Qaeda

Non bastasse Putin a strapazzare Obama, e insieme l’America che di riflesso appare sminuita e mortificata nel ruolo di ex grande potenza a cui l’ha confinata il suo dimesso leader, adesso rispunta Al Qaeda a minacciare nuovi attentati. Nella edizione appena pubblicata, la rivista fiancheggiatrice del gruppo islamico-terroristico, Inspire, lancia una sorta di “primavera jihadista” fatta di autobombe disseminate dalle cellule dormienti di simpatizzanti e militanti ovunque possibile. L’obiettivo primario sono gli Stati Uniti, con l’indicazione di colpire i target piu’ scontati, New York Washington e Los Angeles, ma non solo quelli. Il terrore va sparso ovunque, anche nelle altre citta’ piu’ importanti, come Boston e Chicago. E l’America non e’ neppure la sola meta, affiancata dagli altri paesi occidentali tutti considerati nemici mortali dai cultori dell’ideologia islamica piu’ radicale.

Ricca di dettagliate istruzioni tecniche su come mettere in atto gli attacchi, la rivista e’ uscita proprio mentre si avvicina il primo anniversario dell’attentato alla maratona di Boston. Le autorita’ locali si erano gia’ organizzate per un rafforzamento delle misure di sicurezza in occasione della prossima corsa nel mese di aprile, ma questo allarme e’ un ulteriore drammatico avvertimento. Infatti, nella meticolosa “chiamata alle armi” degli jihadisti sparsi nel mondo, Inspire suggerisce espressamente di sfruttare le occasioni di raduni politici e sportivi dove si raccolgono masse di persone in spazi ristretti per massimizzare le vittime tra i nemici infedeli, negli Usa ma anche in Gran Bretagna, Francia e altre nazioni che hanno fatto le “crociate” anti Islam. Il dettaglio arriva a spiegare come far detonare le pentole a pressione, che furono l’arma micidiale usata dai due fratelli ceceni a Boston per spargere morte e provocare centinaia di feriti e amputati.

“Scegliere il posto e il tempo e’ un cruciale fattore di successo” scrive il magazine. “Individua i target nel tuo stesso paese. Tu conosci meglio i nemici, tu sei all’interno…. La cosa importante e’ che devi avere come obiettivo la gente e non i palazzi”. I fans di Al Qaeda candidati alle operazioni “militari” sono invitati a lanciare i loro attacchi durante le “stagioni elettorali” e anche tra Natale e Capodanno. Come esempi di target specifici sono citati la Sears Tower di Chicago (oggi si chiama Willis Tower), basi militari nella Virginia settentrionale e stadi di calcio in Gran Bretagna, in particolare durante le partite della Premier Legue. “Travestiti durante le missioni, cerca di apparire piu’ grasso aggiungendo altri vestiti, cambia la tua carnagione, diventa un clone di te stesso, usa ogni trucco (e non essere imbarazzato, questa e’ l’ultima delle cose a cui devi pensare), metti una maschera che vada bene per un festival, porta una lunga barba bianca il 25 dicembre… Insomma diventa un ‘fratello” creativo e ricorda che la cosa piu’ importante da nascondere sono gli occhi e lo sguardo”.

La sezione del servizio dedicata alle bombe da costruire (il “modo e’ assolutamente semplice”, incoraggia Inspire), e’ nobilitata dalla promessa della gratificazione. “Mio caro fratello musulmano, prima che tu cominci a leggere le istruzioni, ricorda che questo tipo di operazione, se preparata bene e con un appropriato obiettivo - e con Allah che aumenta le possibilita’ di successo- , la storia non lo dimentichera’ mai. Sara’ ricordata come una sconfitta bruciante dei nemici dell’Islam”. 

Obama ha proclamato tempo fa che “nel mondo la marea della guerra sta recedendo” e che “e’ tempo di ricostruire la nazione a casa nostra”. L’allusione era alla trasformazione sociale dell’America in chiave socialista, a partire da Obamacare e dalla populistica redistribuzione della ricchezza prodotta dai capitalisti avidi, che per Barack sono piu’ nemici di Putin. Adesso, con la Crimea e l’Ukraina invasi dai carri armati russi, con Assad che ha ucciso 150 mila suoi sudditi siriani e ha ancora il suo bell’arsenale di armi chimiche, con Nord Corea e Iran, regimi bellicosi che marciano spediti verso il rafforzamento militare e nucleare, e con gli “artigiani del terrore” di Al Qaeda che si preparano a uccidere i civili occidentali come e dove possono, il presidente americano, e la sua linea politica disarmante, hanno toccato il fondo del prestigio e della credibilita’. La marea della guerra non sta recedendo affatto, e se Obama non si sveglia presto dal sogno liberal per affrontare, da leader della potenza leader, la realta’ dei tanti nemici che ha il mondo libero, e’ incombente il disastro non solo per gli Usa ma per l’Occidente intero.  

di Glauco Maggi
@GlaucoMaggi

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Commenti all'articolo

  • jerico

    20 Marzo 2014 - 10:10

    Non ci sono alternative ,bisogna distruggere il mondo islamico, o noi o loro !

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