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Diari d'america

Obama va in Vaticano: Solo un'operazione per bloccare il crollo di consensi

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Obama va in Vaticano: Solo un'operazione per bloccare il crollo di consensi

Giovedi’ 27 marzo Obama andra’ a farsi benedire da papa Francesco, e mai come in questo caso un presidente americano ha guardato al Vaticano come ad un pellegrinaggio per raddrizzare la popolarita’ domestica, in disarmo. Abituato a frequentare i talk show delle Tv americane in mano ai suoi amici “comidian”, tipo David Letterman, Barack pensa di andare a Roma e brillare di riflesso della grande aureola che circonda il pontefice argentino. I trascorsi sudamericani in societa’ dove il libero mercato e’ bandito hanno fatto conoscere a Francesco “amici marxisti che sono brave persone”. E il suo fondamento teologico gesuita ne hanno fatto un Grande Comunicatore che, essendoci un’autorita’ piu’ alta, “chi sono io per giudicare gli omosessuali?”. Barack ha fiutato buona politica e ha voluto cosi’ cogliere al volo l’occasione di mostrarsi al fianco di un papa novello, che e’ stato percepito, grazie alla forzata e ’interessata’ interpretazione dei media liberal, in sintonia perfetta con la campagna dei democratici americani sulla eliminazione delle diseguaglianze dei redditi e sull’estensione del diritto al matrimonio degli omosessuali in un numero crescente di Stati.

Per non parlare della comune ostilita’ contro ogni guerra o dittatore, siano i peronisti di Buenos Ayres siano gli Assad siriani. Forse e’ presto per ‘‘convertire” la Chiesa, durante questa prima visita, all’uso legale della marijuana, o per convincere la gerarchia ad aprire alle donne la strada alla carriera ufficiale da “prete”. Ma , deve aver pensato Obama, almeno l’incontro mi servira’ a seppellire l’ascia di guerra brandita dal clero Usa, cardinal Timothy Dolan in testa, contro le pesanti limitazioni alla liberta’ religiosa inserite nella riforma sanitaria Obamacare, che e’ gia’ un “colabrodo” su tutti gli altri aspetti sociali (dei costi, della liberta’ di scelta, della qualita’ di prestazioni).
Calcolo sbagliato, speranza malposta. Prima di mettere piede a Roma, a Barack sara’ senz’altro stata tradotta, dal polacco, l’intervista appena apparsa sulla rivista Polonia Christiana al cardinale Raymond Burke, americano, per anni arcivescovo di Saint Louis, e da un quinquennio chiamato a Roma come capo dell’Alta Corte di Giustizia del Vaticano in qualita’ di Cardinale Prefetto del Supremo Tribunale Apostolico. “Le politiche del presidente degli Sati Uniti sono diventate progressivamente piu’ ostili verso la civilta’ cristiana”, ha subito attaccato Burke .

Obama “appare come un uomo totalmente secolarizzato che promuove con aggressivita’ politiche anti-vita e anti-famiglia. Adesso vuole restringere l’esercizio della liberta’ di religione e della liberta’ di culto. Obama sostiene che una persona e’ libera di agire in accordo con la propria coscienza all’interno dei confini del luogo dove va a pregare, ma che quando questa persona lascia poi questo luogo il governo puo’ costringerlo ad agire contro la sua coscienza, anche sulle piu’ serie tra le questioni morali’.

Burke ha criticato aspramente Obamacare, insieme a tutta la Conferenza degli Arcivescovi americani presieduta da Dolan, per il mandato che obbliga a pagare per la copertura della contraccezione e degli interventi di interruzione della gravidanza. “Politiche simili sarebbero state inimmaginabili negli Stati Uniti anche solo 40 anni fa. In una democrazia, una tale mancanza di consapevolezza e’ letale. Porta alla perdita di quella liberta’ nella cui protezione un governo democratico ha la ragione della sua esistenza. E’ mia speranza che sempre piu’ numerosi siano i miei concittadini, nel momento in cui realizzano cio’ che sta avvenendo, continueranno a eleggere leaders che rispettano la verita’ della legge morale cosi’ come e’ rispettata nei principi fondanti della nostra nazione”.
Il retore Barack e il master delle pubbliche relazioni Francesco voleranno altissimi negli scambi pubblici giovedi’ davanti al mondo e non entreranno in questi “dettagli”. Ma cio’ che la Chiesa condanna del laicismo secolare di Obama, e propugna senza compromessi a proposito di difesa della vita e della liberta’ di religione e di coscienza, resta quello che ha scritto la Polonia Christiana riportando il pensiero di Burke.

di Glauco Maggi

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