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Il caso della responsabile comunicazione Lista Tsipras

La sinistra contro il bikini

Le polemiche dopo una foto su Facebook di lei al mare

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
La sinistra contro il bikini

Puntuale, come la pioggia in primavera, è arrivata la polemica delle guardiane della questione di genere. E stavolta ha colpito la brava Paola Bacchiddu, responsabile comunicazione della Lista Tsipras. Il reato per cui è stata linciata su Facebook e stigmatizzata su vari siti, è di aver postato una foto di lei in bikini - sapete quelle foto che scorrono a vagonate nella tl di ciascuno di noi - con la seguente scritta: "Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L'altra Europa con Tsipras".

Una trovata chiaramente ironica, come lo è Paola, basta leggersi i post che scrive ogni giorno (imperdibili quelli di lei, milanese, alle prese con Roma). Il tono, quindi, è indiscutibile a chiunque sia dotato di ragione. E' che alle neo-femministe di professione, quelle che dopo aver lottato per la libertà della donna ora ne bacchettano l'esercizio, non va bene. Non sta bene che quella libertà abbia forme diverse da quelle che decidono loro. Non sta bene che la donna, finalmente emancipata, decida di usare la propria immagine, persino il proprio corpo, come vuole. Magari diversamente da come, in modo altrettanto legittimo, farebbero loro. Chi stabilisce come e quando una donna deve mostrarsi? Peggio del moralismo bacchettone, c'è solo il moralismo senza morale. Rilassatevi. Questa crociata contro il bikini gareggia in idiozia con il famoso slogan "Anche i ricchi piangano". Vi ricordo, compagne, che grazie a quel tipo di comunicazione la sinistra radicale è sparita dal Parlamento. Magari ce ne fossero, a sinistra, di donne come Paola.

P.S. Peraltro il fatto che quel post abbia fatto tanto parlare dimostra, al di là di tutto, che l'obiettivo è stato raggiunto. Mai fin qui si era parlato tanto della lista Tsipras.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    10 Giugno 2014 - 19:07

    E certo...Se ci mettevano la foto di Luxuria...perdevano le elezioni ancora prima di iniziarle.Certo che alla lista tsipras è andata di culo.

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  • cavallotrotto

    07 Maggio 2014 - 09:09

    ovviamente le racchie del pd non possono mettere il bikini . sono grasse da far schifo , e quando va bene hanno le gambe piene di cellulite . le onorevoli , a spese nostre , si fanno i massaggi , ma quando sono brutte sono brutte , non c'è santo che tenga .

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