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I "quattro Pinocchi" ad Obama

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

I "quattro Pinocchi" ad Obama

“Quattro Pinocchi” per il presidente Obama. I “Pinocchi” sono la spiritosa unita’ di misura con cui il Washington Post, con il suo ufficio di “controllo dei fatti”, valuta le dichiarazioni degli uomini politici piu’ importanti. I voti vanno da “un Pinocchio” (quando si dimostra che c’e’ stata una lieve distorsione della realta’) al massimo dei “quattro Pinocchi”, che equivale a menzogna totale. La frase di Obama incriminata e’ stata che i repubblicani hanno fatto ostruzionismo (filibustering) contro 500 leggi, una esagerazione di quasi cinque volte il numero vero. In un Gala a Los Angeles, il 7 maggio, per il 20esimo anniversario della USC Shoah Foundation (Ambassadors for Humanity), fondazione creata dal regista Steven Spielberg, il presidente ha ricevuto un premio, e ha usato la trasferta per fare tre giorni in California a raccogliere fondi per il Comitato nazionale Democratico. Ad uno degli eventi, davanti ai suoi fans con il portafoglio aperto, Barack non ha lesinato negli attacchi al GOP ed ha affermato: “Ecco che cosa e’ piu’ sconcertante: la loro volonta’ di dire no a tutto – il fatto che sin dal 2007 i repubblicani abbiano operato il filibustering contro circa 500 leggi che avrebbero aiutato la classe media vi da’ la misura di come si oppongono ad ogni progresso – ha in realta’ portato ad un aumento del cinismo e del senso di scoraggiamento tra la gente che contava su di noi (Congresso e Casa Bianca NDR) perche’ ci battessimo in loro favore”.

“Praticamente sotto tutti gli aspetti, questa affermazione e’ ridicola”, ha sentenziato il giornale, che pure ha una inclinazione liberal, smascherando con questi dati la bugia. “Capiamo che le regole del Senato sono complesse e difficile, ma il presidente e’ stato senatore e dovrebbe avere familiarita’ con i suoi termini e le sue procedure. Guardando ai numeri, avrebbe potuto sostenere che il GOP ha bloccato una cinquantina di leggi che lui voleva far passare, come l’aumento della paga oraria minima. Ma invece ha gonfiato i numeri per una tale estensione da inserire persino votazioni in cui lui, come senatore, aveva opposto il proprio ostruzionismo”.

Il Washington Post ha scritto che in realta’ “ dal 2007 ci sono stati 133 ostruzionismi che hanno avuto successo –cioe’ casi in cui un voto finale non c’e’ stato”, e che Obama ha probabilmente forzato il termine ‘filibustering’ , che vuol dire tirare per le lunghe un dibattito per ritardare una votazione, fino a comprendere anche le 527 mozioni che sono state depositate in Senato per troncare un dibattito e andare diritti al voto (cosiddette ‘mozioni di cloture’). Correlare una mozione di cloture all’ostruzionismo e’ “non accurato”, scrive il WP citando studi del Servizio di Ricerche Congressuali, che non e’ partisan, e il pensatoio Brookings Institution, che ha simpatia per la sinistra. Il Rapporto della Brookings del 2002 afferma che esiste un tasso di correlazione storica del 94% tra le ‘mozioni di cloture’ e il filibustering, ma “anche se si accetta il modo che piace ai democratici in Senato di trattare questa materia, il presidente ha ancora torto” , insiste il WP. Obama si e’ infatti riferito “alle leggi, ma la maggior parte delle mozioni di cloture riguardano le nomine di giudici e di membri del governo (per i quali occorre la ratifica del Senato NDR). Nel 113esimo Congresso, precedente all’attuale, 83 delle 136 mozioni di cloture hanno avuto come oggetto le nomine e non leggi”. E partendo dal 2007 nel suo conteggio esagerato, “Obama vi ha incluso otto occasioni in cui e’ stato lui, allora senatore, a votare contro la chiusura del dibattito, cioe’ ha tenuto lo stesso comportamento che ha ora stigmatizzato nella dichiarazione”, conclude il Controllore dei Fatti del giornale della capitale.

di Glauco Maggi

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