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Secondo mandato

Obama giura per il bis
dopo il disastro del Barack-1

Il presidente inaugura a giorni i suoi secondi quattro anni. Con lui alla Casa Bianca l'economia Usa è andata a picco

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Obama giura per il bis
dopo il disastro del Barack-1

Obama sta per giurare da presidente per il suo secondo mandato, ed è tempo di bilanci. Gli elettori avevano già sott’occhio i numeri della sua pessima performance economica lo scorso novembre, ma non hanno ritenuto di cambiare Casa Bianca. Quindi, è per documentazione storica che riportiamo i numeri conclusivi della Obamanomics 2009-2012, pubblicati oggi dal Wall Street Journal nella colonna settimanale di Karl Rove, l’ex braccio destro di George Bush. 

LAVORO. Quando Barack giurò nel gennaio 2009, gli americani che avevano un lavoro erano 134.379 milioni, e il tasso di disoccupazione era al 7,3%. Quattro anni dopo, quelli con un lavoro sono calati a 134.021 milioni (mentre la popolazione è aumentata), e infatti il tasso dei senza impiego è cresciuto al 7,8%. 

POVERTA’. Nel gennaio 2009 i cittadini che percepivano “buoni pasto” governativi erano 32,2 milioni e il 13,2% era dichiarato “povero”. Adesso, quelli che ricevono il sussidio alimentare sono 47,5 milioni e il tasso dei “poveri” ufficiali è balzato al 15%. 

PENSIONI-SANITA’. Quando Obama entrò alla Casa Bianca gli amministratori della Social Security (l’Inps Usa) avevano posto il termine per una futura insolvenza dell’ente al 2041, oggi la previsione è anticipata al 2037. E gli attuariali che calcolano la tenuta finanziaria degli ospedali prevedono la bancarotta entro il 2024, se non prima (bisogna vedere l’incidenza della Obamacare, che, anche se non è ancora partita a pieno regime in tutte le sue disposizione, minaccia di gonfiare le spese sanitarie anziché ridurle). 

DEBITO PUBBLICO. Le cifre del debito sono le più note, perché incombe il braccio di ferro in Congresso fra qualche settimana quando dovrà essere votato il rialzo del tetto, oppure sarà bancarotta. E sono anche le più drammatiche: il 20 gennaio 2009 il debito federale era di 10.627 mila miliardi, e martedì scorso, 15 gennaio 2013, aveva raggiunto 16.435 mila miliardi, pari a 52.139 dollari per ogni americano. Il debito pubblico era uguale al 40,8% del Prodotto Interno Lordo il 20 gennaio 2009, e alla fine del 2012 aveva toccato il 72,8%, con l’Ufficio Congressuale del Bilancio, non-partisan, che prevede sarà raggiunto il 76,1% quest’anno. 

REDDITO DELLE FAMIGLIE. Quando entrò in carica Obama, il reddito mediano delle famiglie americane era di 51.190 dollari, e a fine 2011 (ultimo dato ufficiale noto) si era ristretto a 50.054 dollari. Per la prima volta nella storia, il declino nel reddito è stato più forte durante un periodo di ripresa economica (visto che la recessione è ufficialmente finita nel giugno del 2009) che non durante la stessa recessione. 

RIPRESA ECONOMICA. Da quando la recessione è terminata, l’economia è cresciuta dello 0,4% all’anno, rispetto all’1,6% per anno nel decennio precedente, che comprendeva la grande depressione del 2007-2008, al 2,6% per il ventennio precedente, e al 3,2% in media dalla Seconda Guerra Mondiale.  

di Glauco Maggi

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