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Complimenti per la trasmissione

"Scusi lei è montiano?", Sortino, PiazzaPulita e il viaggio tra i fan del Prof

Il reportage de La7 sulla campagna elettorale del premier

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
monti vs sortino

«Scusi lei è montiano...?». È questo il refrain (tipo lo « Scusi, lei è favorevole o contrario?» che negli anni ’60 ammantava il referendum sul divorzio) ad echeggiare all’Auditorium di Roma, in un giorno qualsiasi nella vita qualsiasi di Mario Monti.
E da qui si snoda La sfilata dei montiani, reportage satirico dal montismo che Alessandro Sortino fa brillare come un ordigno nella PiazzaPulita di Formigli (La7, lunedì prime time). Il rosso Sortino, ex iena, ormai si sta specializzando nell’accoglienza dei partiti nascenti (l’aveva fatto col movimento, già defunto, di Emilio Fede). Li avvicina, i partiti; li unge come un monatto, e aspetta, col sorriso del boia, che il bubbone esploda. Stavolta il montismo viene inquadrato da un palco in cui il Professor Monti s’accinge a presentare il suo libro e/o la sua lista, assediato dal gotha di intellettuali, giornalisti terzisti, docenti e discenti. Nella babele di lingue straniere e di saggi economici che nessuno leggerà mai; tra ambasciatori inglesi, montezemoliani, ex democratici trombati che hanno fatto male i conti e professionisti che dicono di passare di lì per caso; ecco spiccare anche Regina Profeta. Regina è una brasiliana ex showgirl che fu già star nel ’92 della “Lista Beautiful” con Rutelli, un po' imbolsita rispetto ai suoi fulgidi 20 anni. In mezzo al casino delle liste della coalizione di centro, insiste che Monti la candidi. La pretesa non è incongrua: se Lorenzo Cesa, pagatore di tangenti, sta nel listino bloccato non si vede perchè non possa entrarci anche lei, implicata, in fondo, solo nella storia dei massaggi al Salaria Village con Bertolaso.
I fotogrammi di Sortino, le sue facce, le mezze frasi valgono un trattato di sociologia. Monti che parla di Ue e congela gli applausi: «Posso pregare di guadagnare tempo trattenendosi da queste gentili espressioni di consenso?...». Due signori accucciati in platea che vengono strappati al sonno («Ma che stava ’a dormì?»; « Un pochino, sa sono molto tecnici...»). Paolo Mieli che dichiara il voto. Il cardinal Ruini che vorrebbe farlo ma si vede che si trattiene. Lanzillotta, Vietti, Boffo, alti prelati che, spiccando da un panorama di  sbadigli, hanno il lieve sospetto che Sortino voglia prenderli per il culo. Invece Sortino fa di peggio: si limita  fotografarli.




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