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Diari d'America

Texas, i corpi senza vita degli immigrati: morti di fame e di sete

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Texas, i corpi senza vita degli immigrati: morti di fame e di sete

Adesso in Texas, gia’ da tempo al centro della emergenza umanitaria per gli oltre 65 mila bambini arrivati dal Centro America per la malintesa “promessa” di Obama di ospitarli, e’ scoppiata la bomba dei cadaveri scoperti a centinaia nelle fattorie dell’area. Sono quelli degli immigrati clandestini che sono morti di sete e stenti nel tentativo di attraversare il deserto dopo aver varcato il confine del Rio Grande.
La prova dell’esistenza di questa ecatombe e’ nelle foto di un veterinario, Mike Vickers, che ha un ranch per il proprio bestiame a un centinaio di kilometri dal lugubre “cimitero”. Vickers, che abita nella Brooks County, ha mostrato le immagini al regista di documentari Chris Burgard, che le ha fornite in esclusiva a David Martosko, corrispondente per gli Usa del sito MailOnline. Appena pubblicate, sono state riprese dal Drudge Report di oggi 2 agosto. 

Le foto sono cosi’ raccapriccianti che non sono nemmeno state messe tutte online, oppure sono state ritoccate perche’ troppo spaventose. In una si vede un cadavere appoggiato a un albero, la camicia intrisa di sangue e senza gli occhi che sono stati “scavati” dai falchi della zona arida prima che morisse, sfinito per la marcia sfortunata verso il sogno americano.
Dal 2012 nella sola contea di Brooks sono stati recuperati 259 cadaveri di immigranti irregolari, e la gente del posto sospetta che si tratti di una ridotta percentuale di vittime. “Un sacco di gente muore la’ fuori” ha infatti spiegato Vickers al regista Burgard, raccontando che i Volontari del Confine del Texas, che lui stesso ha organizzato da anni per aiutare i poliziotti a presidiare la zona e a scoraggiare gli ingressi, ne rintracciano regolarmente fuori e dentro i ranch dei cowboys nel sud del Texas. “ Probabilmente noi ne stiamo trovando solo il 20% del totale. Un sacco sono donne, come tre degli ultimi cadaveri recuperati nel mio ranch. E sul terreno di un mio vicino abbiamo trovato un bambino di una dozzina d’anni”, ha detto Vickers, ripreso nel documentario di Burgard.

La stazione degli agenti Usa di confine piu’ vicina al ranch di Vickers, a Falfurrias, e’ a circa 7 kilometri e un ufficiale della agenzia governativa ICE (la Immigration and Customs Enforcement agency) ha confermato che nel mese di giugno piu’ di 4mila clandestini sono stati catturati nella zona di competenza nella contea di Brooks. Di costoro, ben l’82% erano OTM (Other Than Mexican, cioe’ non messicani) e tra di loro c’erano 400 bambini. Il governo federale non tiene invece statistiche ufficiali su quanti cadaveri di irregolari vengono rintracciati negli Stati confinanti con il Messico.

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • carlex

    04 Agosto 2014 - 05:05

    In America vengono catturati e rispediti indietro se non muoiono prima!!! Perche' in caso riescano a passare davvero, alla fine con le sanatorie, a pagamento in un anno riescono ad ottenere la green card... a pagamento pero' e solo a pagamento!!! In italia siamo un colabrodo e la farsa e' che cogli**i PAGHIAMO NOI porca ZOZZA per questa feccia dei Barconi !!!

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