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Diari d'america

Obama apre le porte: via libera agli immigrati

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Obama apre le porte: via libera agli immigrati

Le gang di trafficanti che organizzano l’ingresso, a pagamento salato, di bambini clandestini da Honduras, Guatemala ed El Salvador hanno ragione, e il bugiardo e’ Obama. Il presidente aveva detto che gli irregolari non avevano il diritto di restare e che sarebbero stati rispediti a casa loro, e invece ora si scopre che un documento del suo ministro dell’educazione contiene la vincolante disposizione, inviata a tutti i distretti scolastici e ai governatori dei 50 stati, di accettarli nelle scuole elementari e medie pubbliche. I minori che beneficeranno della scuola gratis sono, per adesso, i quasi 35 mila che sono stati assegnati a qualche loro parente gia’ residente in America. Sono in attesa del procedimento legale che dovra’ valutare se hanno i requisiti - come il vivere in miseria con il pericolo di subire violenze, persecuzioni o discriminazioni-, per ottenere asilo “umanitario”. Considerando che ci vogliono circa 500 giorni, in media, per risolvere ogni domanda di immigrazione eccezionale, significa che a decine di migliaia i minori dal Centro America faranno il prossimo anno scolastico, e magari anche quello successivo, negli Stati Uniti. Ma quale giudice, a quel punto, avra’ il coraggio di cacciarli?

Gli ostelli di accoglienza gestiti dal Dipartimento della Salute sono circa 150 in tutto il paese, e il ministero dell’Educazione ha scritto in un documento ufficiale che i nuovi scolari frequenteranno le classi in queste sedi, opportunamente attrezzate a spese dei contribuenti americani. Impareranno anche l’inglese con corsi speciali, e per le materie di base avranno insegnanti che useranno lo spagnolo, la loro lingua. La distribuzione dei minori e’ avvenuta in tutto il paese, e gli Stati che ne hanno assorbiti di piu’ sono il Texas (5.280) e New York (4.244). A seguire ci sono la California (3.909) e la Florida (3.809), davanti a Virginia, Nord Carolina, New Jersey, Maryland, Louisiana e Georgia, tutti Stati con piu’ di mille studenti ognuno.
“Le scuole negli Stati Uniti hanno sempre accolto i nuovi bambini immigrati nelle loro classi”, si legge nel rapporto del ministero. “Secondo i dati piu’ recenti ce ne sono oltre 840mila”. In una lettera dell’8 maggio, le Divisioni dei Diritti civili dei due ministeri della Giustizia e dell’Educazione avevano avvisato tutti i Distretti Scolastici che devono essere evitate pratiche che possono “frenare o scoraggiare” i bambini dall’iscriversi a scuola a causa della loro condizione di immigrati.


Nel pieno delle polemiche di qualche mese fa sull’ingresso di decine di migliaia di minori senza documenti attraverso il colabrodo che e’ il confine messicano, i repubblicani avevano dato la colpa dell’invasione “infantile” alle misure lassiste imposte per decreto dal presidente nel 2011: la piu’ clamorosa era stata lo stop alle deportazioni di chi, minore di 30 anni, era entrato da piccolo in quanto figlio di immigrati clandestini e non poteva essere ritenuto quindi penalmente e civilmente responsabile del reato commesso dai genitori. Basandosi su una “larga” interpretazione di questo precedente, i “contrabbandieri di umani” centro-americani avevano messo in piedi una rete per “assistere” le famiglie che sognavano un futuro migliore per i propri figli alla corte di Obama. Trovarono ovviamente un terreno fertilissimo, perche’ la battaglia per l’amnistia generale dei democratici e gli ordini esecutivi firmati da Barack avevano avuto ampio risalto a sud del Rio Grande, dove le famiglie povere e con figli piccoli erano sensibili agli atti concreti di apertura dell’amministrazione Obama. La promessa-spot “se i vostri ragazzini entrano di frodo negli Usa, Obama non li mandera’ via” , fatta dalle bande di trafficanti umani per “vendere” il viaggio, aveva soltanto trasformato in business un esodo biblico gia’ in marcia. Finora sono 63 mila i bambini registrati ufficialmente dalla agenzia della Immigrazione, e la previsione del governo Usa e’ che saliranno a 90-100 mila entro dicembre. Chissa’. Per non perdere l’anno scolastico magari anticiperanno l’ingresso a settembre-ottobre.

di Glauco Maggi

 

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