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Diari d'America

Stati Uniti nel mirino dell'Isis: pronti a colpire Chicago

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Stati Uniti nel mirino dell'Isis: pronti a colpire Chicago

C’e’ Chicago nel mirino dell’ISIS, un obiettivo simbolico degli islamo-nazisti che odiano tutti gli americani, e piu’ di tutti Obama perche’ e’ il presidente. E’ la televisione CBS 2 ad aver lanciato l’allarme con un servizio in cui ha intervistato un esperto di terrorismo, Ross Rice, ex agente dell’FBI di Chicago, che ha detto che la “citta’ ventosa” negli ultimi sei anni e’ diventata il potenziale target dei terroristi internazionali: “Molte organizzazioni terroristiche si riferiscono a Chicago come Obama Town, la citta’ di Obama”, ha detto Rice, e ha citato un recentissimo tweet con una esplicita minaccia da parte di islamici radicali come motivo di una specifica e piu’ grande preoccupazione. Qualcuno che e’ collegato direttamente all’ISIS, o come minimo e’ un suo simpatizzante “dormiente” in Illinois, ha mandato il seguente messaggio, riportato sotto forma di testo scritto a mano su un biglietto, con data del 20 giugno, fotografato e messo su Twitter: “#AmessaagefromISIStoUS. Noi siamo nel vostro Stato. Noi siamo nelle vostre citta’. Noi siamo nelle vostre strade. Voi siete i nostri obiettivi ovunque”. Nell’immagine twittata, dietro il foglio scritto si vede il palazzo di una strada di Chicago, Old Republic Building, 307 N. Michigan Avenue, e a fianco c’e’ pure l’immagine della Casa Bianca di Washington.

Venerdi’, a proposito della minaccia posta dall’ISIS in Iraq e in Siria “contro gli interessi americani” dopo lo sgozzamento di James Foley e i proclami di attacco all’America del suo carnefice inglese-islamico, il governo americano ha emesso tuttavia un bollettino in cui ha detto di non essere a conoscenza di concreti piani di attacco ad alcuna citta’ americana. La comunicazione “tranquillizzante” e’ in contrasto, oltre che con il tweet riportato dalla CBS 2 tv, anche con la allarmata dichiarazione fatta, su un altro canale televisivo, FOX 25, dal senatore Jim Inhofe, secondo cui c’e’ il potenziale per un secondo attacco al suolo americano dopo quello dell’11 settembre. Come membro di alto livello per il partito repubblicano nella Commissione dei Servizi delle Forze Armate, e quindi a conoscenza dei rapporti piu’ aggiornati dei servizi segreti, Inhofe ha detto che “siamo oggi nella posizione piu’ pericolosa come nazione di quanto non siamo mai stati. Quelli dell’ISIS sono realmente dei cattivi terroristi, cosi’ cattivi che persino Al Qaeada ha paura di loro”. Le attuali organizzazioni del terrore non resteranno confinate nel Medio Oriente, ha detto il senatore, e ha aggiunto che “ ci sono pazzi la’ fuori che stanno velocemente sviluppando sistemi per far esplodere qualche maggiore citta’ americana, ma la gente non crede che cio’ stia avvenendo”. Inhofe e’ favorevole ad un aumento delle spese per la Difesa e, oltre a sperare che le elezioni di medio termine diano al GOP piu’ potere, ha auspicato che entrambi i partiti si accordino sul ripristino del bilancio del Pentagono, dopo i tagli voluti dal governo Obama, alla luce dell’aggravamento della situazione in Iraq, Siria e Libia.

di Glauco Maggi

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