Cerca

Complimenti per la trasmissione

Maratona Corona, l'orrore va in tv

Tutta la programmazione sconvolta per l'Alberto Sordi dell'illecito

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
il latitante partoghese in manette

fabrizio corona

L’orrore, l’orrore» -diceva Conrad- l’ha acceso su La7 nello studio buio di PiazzaPulita Corrado Formigli intervistando un Lele Mora in pieno recupero calorico.
Sosteneva Mora dell’ex partner: «Se lo conosco bene, penso che Fabrizio non si costituirà mai alle autorità...». Infatti s’è visto. Ma il problema non è Mora, il veggente. É Formigli, di solito ottimo, che ha ceduto alla tentazione di dedicare il suo tempo a un delinquente di mezza tacca che si credeva Scarface ma era soltanto un Alberto Sordi versato nell’arte del tirare a campare. Poi, scanalando, durante tutta la mia tragica giornata televisiva, mi sono ciucciato: la Venier con illustri ospiti che ne commentavano l’arresto a Lisbona; e la D’Urso che gli lanciava appelli a costituirsi con la stessa foga con cui si richiedeva la restituzione degli ostaggi a Teheran nel ’79; e tutti i tg che aprivano sui pro e contro la sua condanna a 7 anni e mezzo spesso contornata dalla abusatissima frase «con i delinquenti veri che sono a piede libero...». E qui mi veniva da pensare: see, allora va bene tutto. Allora, da domani, mi metto anch’io a fare l’estorsore abituale; a picchiare i vigili per strada; a minacciare la gente con una colt senza porto d’armi; a spacciare denaro falso; a corrompere poliziotti in carcere; a fottermene dei pedoni mentre sgommo su un Suv intestato a una società perchè risulto nullatenente. Magari mi fanno un contratto a Mediaset, pubblico due libri e una rivista che -per delicatezza non leggo nemmeno io; e mi danno un programma su una web tv che ridurrò come tutte le altre cose a un flop inenarrabile. Magari. Passati i pensieri e la giornata alla tv, cala la sera e m’infilo nell’anteprima di Les Misérables, il potente musical di Tom Hooper dove il protagonista è un altro galeotto, Jean Valjean, che però non tromba mai, dona il suo danaro aglia altri invece che estocerlo, si pente e muore (e quando cita la “Grazia” pensa all’abbraccio di Dio, non alla copertina di un settimanale. Rientro a casa e alle 2 di notte, mi ritrovo, sul canale Steel a Squadra antimafia il galeotto di Lisbona nei panni di un killer che canna il bersaglio. E mi è venuto in aiuto Groucho Marx: “ho passato una bellissima giornata”. Ma non era questa.

Ps (uno dice: se il galeotto per te merita l’oblio, perché ne parli? Non ne parlo. Del signore in questione, se notate nel pezzo di cui sopra mai si fa il nome…)


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • francescospecchia

    30 Gennaio 2013 - 22:10

    Mi trovi assai d'accordo...

    Report

    Rispondi

  • uycas

    28 Gennaio 2013 - 08:08

    notiziabilità o gossip? Cattivo esempio ed auditel, per programmi di interesse 0. IEri ho visto 10 minunti sparsi di DOmenica 5 /live inguardabile, sembrava il peggio del peggio. Corona è un cattivo esempio e la tv gli da spazio, sembra quasi che i vipparelli mediatici siano tutti ricattabili. MAgari tra un pò Corona mostra le foto di qualche giornalista dalla vita pubblica irreprensibile che va a caccia di passeri.

    Report

    Rispondi

blog