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Diari d'america

Ben Carson, l'uomo nuovo dei repubblicani per la Casa Bianca

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Ben Carson, l'uomo nuovo dei repubblicani per la Casa Bianca

Il nome nuovo nel lotto dei candidati repubblicani per il 2016 sara’, con ogni probabilita’, quello di Ben Carson. Afro-americano, 63 anni, e’ da tempo un attivista conservatore e autore di best seller, ma allo stadio di potenziale presidente e’ arrivato anche grazie alla carriera di neurochirurgo che gli ha dato una fama mondiale nel suo campo quando dirigeva la clinica della Johns Hopkins University, a Baltimora. E’ stato infatti il primo chirurgo al mondo ad essere riuscito con successo a separare due gemelli siamesi (i Binder, tedeschi) che erano nati uniti per la testa: l’intervento avvenne nel 1987 in un ospedale in Germania, dove il luminare americano di colore era stato chiamato per mettere in pratica una tecnica che aveva fino ad allora soltanto immaginato e mai sperimentato.

Carson, oggi in pensione come medico, dopo la laurea a Yale e’ stato anche professore di oncologia, di chirurgia cerebrale e plastica, e di pediatria, diventando a 33 anni il piu’ giovane direttore della divisione di chirurgica pediatrica alla Hopkins. Quando gli era stato chiesto anni fa da che cosa si fosse sviluppato il suo interesse per la politica, ha spiegato che era un derivato della sua professione: fare diagnosi sui pazienti per trovare soluzioni, disse, mi ha spinto a pensare di poter applicare lo stesso approccio alla societa’.

Conferenziere polemico, noto per la sua scorrettezza politica sfoggiata in discorsi e convegni di tante associazioni e pensatoi conservatori, ieri e’ uscito allo scoperto. Parlando al “The Hugh Hewitt Show,” alla domanda sulla eventualita’ di entrare nelle primarie del GOP Carson ha detto che ci sono “forti possibilita’”. “A meno che gli americani alle elezioni di medio termine di novembre indichino che a loro piace l’intervento del Grande Governo in ogni aspetto della loro vita, penso che la possibilita’ di correre sia forte”, ha detto alludendo al fatto che solo una netta vittoria dei democratici, altamente improbabile secondo i sondaggi, lo convincerebbe che l’America non e’ pronta per ricevere la sua “cura” conservatrice: tassazione ridotta con un tasso piatto, rispetto della Costituzione e difesa dei diritti individuali.

L’ex chirurgo ha detto che “non saro’ mai un politico”, ma ha articolato una critica puntuale ad Obama, senza citarlo: “Spero che io sapro’ essere un individuo che ama l’America, che capisce che dovremmo tenere la Costituzione nello scaffale piu’ visibile, che non dobbiamo scegliere chi sono i vincitori e i perdenti nella nostra societa’. Che non dovremmo decidere quali legge dobbiamo rispettare e quali no. E infine che chi ha piu’ a che fare con cio’ che lo riguarda e’ se stesso”.
Carson e’ un personaggio spigoloso e fuori dai giochi di partito, e c’e chi lo ha definito (su The Atlantic) “un Herman Cain senza gli scheletri nell’armadio”, allusione al nero imprenditore che ebbe una fugace notorieta’ nel lotto dei contendenti nel 2012, prima di essere spazzato dagli scandali delle sue tresche extraconiugali. Sposato da una vita con una compagna di universita’ a Yale, tre figli, religioso, Carson pare immune da “sorprese a luci rosse”. Se entrera’ in gara, contribuira’ a rendere ancora piu’ diversificato etnicamente il lotto dei repubblicani, che gia’ conta un indiano-americano (il governatore della Louisiana Bob Jindal), due ispanici di origini cubane (i senatori Ted Cruz del Texas e Marco Rubio della Florida), e l’italo-americano Chris Christie, governatore del New Jersey.

di Glauco Maggi

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