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La frase del giorno

Emma Winter e il sogno bianconero di un campionato senza Totti

Andrea Tempestini

Andrea Tempestini

Milanese convinto, classe 1986, peregrinazioni giornalistiche tra Milano, Urbino, New York e ancora Milano, a "Libero" da maggio 2010. Prima economia, poi online, dove continuo a scrivere di economia e politica. Il mio sogno frustrato è l'Nba. Adoro Vespe, gatti, negroni e mr. Panofsky. Su Twitter @anTempestini

Emma Winter Agnelli

"I wish Totti wuold go and play in his own league" ("Vorrei che Totti se ne andasse a giocare il suo campionato"), Emma Winter Agnelli, su Twitter, 6 ottobre.

Emma Winter Agnelli spunta di buon ora su twitter. I più attenti sapranno che è la first lady juventina, mica una star di hollywood come sembra suggerire il nome; lei è la moglie di Agnelli Andrea epperò come le star di Hollywood cinguetta in english. Non è paludata come un Marotta, la lady bianconera. A Francesco Totti mica ricorda in premessa che lui è un campione ma che ha (o avrebbe) detto una boiata; e neppure gli ricorda con bianconera nonchalance che, insomma, gli scudetti sono 32, mica 30, e che hanno sofferto e ingiustamente pagato (inciso retorico: ma è legale che un dirigente, e con lui la dirigenza tutta, vada ancora in giro a dire che sono 32?). La scintillante Emma Winter consiglia a Totti - che dopo quei due rigori subiti che gridano vendetta, una sviolinata del mister punita con intransigente violenza rossa e il gol-partita di Bonucci sostanzialmente irregolare ha parlato del "campionato a sé che gioca la Juve" -, bene, la scintillante Emma Winter consiglia al Pupone defraudato di andarsene lui dalla Serie A, di giocarsi il suo di campionato, e non rompesse le balle alla Juve. Così, in english.

Non è paludata come un Marotta, dicevamo, la lady bianconera. Sorvoliamo sull'opportunità dell'intervento (ce la vedete una Pascale o la signora Thohir fare metaforici gestacci a Totti?), concentriamoci sul messaggio: vi pare che un Marotta avrebbe mai potuto confessare così candidamente un obiettivo primario, un campionato senza Totti facile facile (anzi ancor più facile) da vincere? No, un Marotta non l'avrebbe mai confessato. Gli obiettivi devono restare sotto traccia, lo tenga a mente lady Winter. Ora che il piano è di dominio pubblico neppure Rocchi può farci qualcosa. Forse.

di Andrea Tempestini
@anTempestini

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Commenti all'articolo

  • due protti

    09 Ottobre 2014 - 17:05

    al pupone gli hanno regalato un rigore.di solito chi subisce il fallo da rigore protesta,lui sapendo di aver partecipato alla lotta greco romana con lo svizzero,non lo há fatto .E visto che sono stati mostrati episodi analoghi(Maicon)che in passato hanno penalizzato la juve,non accettate neanche l'evidenza.Due le ipotesi: o siete tifosi dela rometta o dell'inter.

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  • due protti

    09 Ottobre 2014 - 17:05

    E' evidente la sua frustrazione,quello che stupisce è la mancanza di obiettività da parte sua nel giudicare e commentare uma frase che riferita ad um soggetto che più volte há dimostrato inciviltà e mancanza di sportività(leggasi sputo in faccia durante uma partita di Nazionale che dovrebbe essere l'immagine di um Paese)non accetta le regole.Lei sicuramente è um tifoso dell'Inter.

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  • Happy1937

    08 Ottobre 2014 - 09:09

    Il popone aveva tutto il diritto di essere arrabbiato e si è espresso in italiano. Impari a usare l'italiano ( e stare zitta quando sarebbe il caso di vergognarsi) anche questa donnetta saccente.

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    • due protti

      09 Ottobre 2014 - 17:05

      dal pupone borgataro che sputa in faccia ad un avversario mi aspetto che dica: la palla è mia e comando io

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  • alfa553

    07 Ottobre 2014 - 20:08

    Stesse zitta, lei e quella nullita del marito.Cosa si diventa con i soldi dei parenti morti.

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