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La frase del giorno

La riforma di Mister Esselunga: televisione vietata a Pina Picierno

Andrea Tempestini

Andrea Tempestini

Milanese convinto, classe 1986, peregrinazioni giornalistiche tra Milano, Urbino, New York e ancora Milano, a "Libero" da maggio 2010. Prima economia, poi online, dove continuo a scrivere di economia e politica. Il mio sogno frustrato è l'Nba. Adoro Vespe, gatti, negroni e mr. Panofsky. Su Twitter @anTempestini

Bernardo Caprotti

"...ma certo questo è un anno da archiviare anche perché non si è sentito minimamente sui consumi l'effetto del bonus 80 euro". Bernardo Caprotti, fondatore di Esselunga, 4 novembre.

Al signor Caprotti, Matteo Renzi piace. E neppure lo nasconde ("Mi è simpatico", tra le altre). E' un'attrazione probabilmente atavica, quella di mister Falce e Carrello per il fu rottamatore, quella dell'imprenditore in lotta feroce con le Coop rosse per il politico in lotta feroce con la sinistra del suo partito di teorica sinistra. Nessun pregiudizio, dunque, dietro alla frase con cui spiega che i mitologici 80 euro a nulla sono serviti. Dietro c'è soltanto quella "economia reale" di cui, da sinistra a destra e da destra a sinistra, ci si riempie tanto la bocca. Realissima, vien da dire: ci sono i conti di Esselunga, dunque ci sono i soldi spesi per "mangiare". Più reale di così, insomma, non si può.

Sparare - metaforicamente, s'intenda - su Pina Picierno, la renzina prestata alla politica europea, è sport fin troppo diffuso. L'occasione, però, è ghiotta per non ri-estrarre dal cilindro quanto Pina affermò quando degli 80 euro, lo scorso maggio, si iniziò a parlare. In rapida successione: "Chi dice che sono troppo pochi non conosce le condizioni reali della vita delle persone. Con 80 euro si può andare a mangiare due volte fuori, significa fare le spesa per due settimane". E ancora, le improvvide e roboanti stime sul Pil (sic), quando Picierno rispose stizzita alle critiche di un grillino: "Ma leggiti il Censis, che ha detto che con gli 80 euro aumenteranno del 15% i consumi" (pari a 140 miliardi di euro circa, giusto per capirci). Ora, a differenza di Pina, Caprotti di stime non ne ha fatte. Si è limitato a un "la chiusura dell'anno non sarà brillante". Che gli 80 euro non fossero serviti a granché, era cosa nota. Ma il fatto che anche a mister Esselunga non si arrivato un soldo in più grazie al bonus (anzi...) dovrebbe spingere Renzi a un provvedimento radicale: bandire Pina dalle televisioni. Almeno per due settimane.

di Andrea Tempestini
@anTempestini

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