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CAMagally: Giancarlo Magalli diventa virale

Nell'età dei selfie un’applicazione permette d’inserire il presentatore "non bello" nei nostri scatti: effetto Photoshop assicurato

2 Dicembre 2014

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CAMagally

CAMagally: Giancarlo Magalli nelle tue foto!

Il web è in mano agli anziani. Non bastava Gianni Morandi ad augurarci il buongiorno e la buonanotte su Facebook, a scattarsi selfie in giardino, in camera da letto, in bagno, col giornale in mano, prima di correre una mezza-maratona. Con il suo braccio lungo che non ha bisogno neanche dell’apposito bastone reggi-smartphone da selfie Gianni arriva dappertutto. Il 25 dicembre uscirà l’ultimo best of di Gianni dal titolo Autoscatto 7.0. Insomma Morandi è diventato un trend-setter, ma non è solo il cantautore dalle grandi mani a fare tendenza, il dato è generazionale: il web è in mano ai vecchi. I sondaggi li vorrebbero analfabeti informatici invece gli anziani dettano le tendenze e, complice il loro numero e il tempo di cui dispongono, sono loro a dettare legge su Facebook. Avevamo lasciato Giancarlo Magalli alla pubblicità della raccolta delle Lire da collezione in argento promossa dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, in cui, memore del programma Mille lire al mese, il conduttore invitava a collezionare le monete che avevano fatto la storia di una generazione. La generazione degli Anziani 2.0, oggi pagano in digitale e si scattano i selfie in coda dal medico, che poi ritoccano togliendo le rughe. Da oggi invece chiunque potrà aggiungere Giancarlo Magalli alla foto e avere un istantaneo effetto migliorativo accostandosi al presentatore che ha fatto della sua non-prestanza fisica un cavallo di battaglia. Disponibile su Google Play Store e App Store, permette di scegliere diversi Magalli, uno per ogni occasione: da quello in t-shirt adatto agli scatti domestici al Magalli elegante per pranzi di lavoro o cene galanti. Il Magalli si adatta perfettamente all’illuminazione della scena garantendo un effetto realistico e facendo immediatamente crescere l’autostima dell’”autoscattista” che potrà pubblicare la foto “al naturale” senza dover applicare maschere di contrasto, filtri per migliorare il colorito della pelle, o tagliare la foto al busto per lasciare i fianchi fuori dall’inquadratura: con Magalli siamo tutti più belli!

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Luca Rossi

Luca Rossi

Milano, 1987. Nel 2010 pubblica Hover. Viaggio nell’infanzia delle cose. Metà romanzo di formazione, metà saggio sull’antropologia del consumo, ha per protagonista un robot aspirapolvere con una coscienza filosofica. Dal 2013 collabora alle pagine culturali di Libero. Appassionato di fantascienza ha visto tutti i film da 1902 a oggi, senza mai scrivere nulla su Kubrick, ma maturando la convinzione che il futuro sia già stato immaginato. È lui ad avere la chiave del Locale tecnico, il blog di tecnologia di Libero

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